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Archivio Articoli 29/11/2019 Chirurgia orale mini-invasiva La chirurgia orale mini-invasiva è un approccio moderno che lo Studio Odontoiatrico Soardi utilizza durante gli interventi di implantologia dentale. Qual è il suo obiettivo? Quello di ridurre al minimo il dolore e accelerare i tempi di recupero.

Le tecniche che permettono questo tipo di approccio sono le incisioni a taglio minimo, le terapie farmacologiche poco aggressive e strumenti diagnostici computerizzati.
Queste tecniche permettono al paziente di riprendere immediatamente la propria vita sociale evitando dolori e disagi che si protrarrebbero dopo l’operazione.

Nello Studio sono presenti diverse tecnologie moderne che supportano la buona riuscita degli interventi di chirurgia orale mini-invasiva come ad esempio lo scanner intraorale, la sedazione cosciente, la chirurgia piezoelettrica, il laser a diodi e la chirurgia guidata.

Ma chi si occupa di questo all’interno dello Studio Odontoiatrico Soardi? Il Dottor Carlo Maria Soardi : chirurgo maxillo-facciale che ha iniziato la sua carriera professionale nel 1981, inizialmente presso la divisione di chirurgia maxillo-facciale degli Ospedali Civili di Brescia. Dal 1991 esercita la libera professione nel proprio studio come odontoiatra dedicandosi in particolare all’implantologia endossea e rigenerazione ossea dei mascellari.
All’interno dello Studio Odontoiatrico Soardi collabora anche la figlia del Dottor Soardi: la Dottoressa Barbara Soardi, odontoiatra, che si occupa principalmente di estetica e pedodonzia.
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08/11/2019 Parodontite e diabete: la correlazione da tenere sotto controllo La parodontite, o piorrea, è una patologia infettiva causata da batteri che aggrediscono le strutture di sostegno dei denti provocando un’infiammazione cronica. La parodontite è la principale causa di perdita dei denti. Tra i sintomi principali troviamo l’alitosi e il sanguinamento gengivale.
Il diabete, invece, è una malattia metabolica che evolve in una condizione patologica complessa e potenzialmente grave e che ha alla base uno stato di iperglicemia cronica.

Il diabete e la parodontite sono due patologie correlate al punto che è stata teorizzata una relazione a due vie: il soggetto con diabete ha una tendenza a sviluppare parodontite e il soggetto con parodontite ha una tendenza a sviluppare il diabete.
La prevalenza della parodontite in chi ha il diabete è il doppio/triplo rispetto a chi non ce l’ha. Ciò significa che ha un’incidenza di comparsa pari al 75% nei pazienti diabetici rispetto ai soggetti sani.
La maggiore suscettibilità alla parodontite nei diabetici è dovuta alla risposta immunitaria alterata verso i batteri presenti nella placca batterica e al fatto che i batteri si moltiplicano più velocemente in presenza di maggiori quantità di glucosio.
La relazione tre le due patologie è dimostrata anche al contrario: il rischio di sviluppare il diabete cresce sino al 30% per coloro che soffrono di problemi parodontali. Questo perché patologie a carico delle gengive rendono più difficile il controllo della glicemia e aumentano il rischio di sviluppare diabete.

La diagnosi delle due patologie è fondamentale per agire e impedire lo sviluppo e la progressione di parodontite e diabete ed evitare gravi complicazioni.
Inoltre, i pazienti diabetici dovranno sottoporsi a controlli d’igiene orale professionale con più frequenza perché, in caso di diabete, denti e gengive si rovinano più facilmente, dando luogo ad infezioni che possono a loro volta innalzare la glicemia.

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18/10/2019 Come avere un sorriso smagliante con l’odontoiatria estetica L’Odontoiatria Estetica è la risposta alla domanda: come avere un sorriso smagliante? Infatti è una branca dell'Odontoiatria e intende ricostruire e perfezionare, sia il colore che le forme e le proporzioni dei denti, armonizzandoli con l'estetica del volto.

Per migliorare complessivamente il sorriso, si serve di differenti trattamenti come lo sbiancamento dentale , le faccette estetiche dentali , le ricostruzioni dentali estetiche e, in alcuni casi, anche della chirurgia orale.

Non sono pochi i pazienti che ci chiedono come avere un sorriso smagliante in poco tempo. Noi ci serviamo di faccette estetiche dentali e sbiancamento, nei prossimi paragrafi spiegheremo nel dettaglio entrambi i trattamenti.

Come avere un sorriso smagliante: le faccette estetiche dentali

Le faccette estetiche dentali sono realizzate in porcellana o materiale composito e vanno a rivestire completamente il dente o l’intera arcata interessata, restituendo un sorriso naturale al paziente. 

Vengono così nascosti difetti di forma, colore o posizione dei denti, grazie all’intervento delle faccette, le quali possono essere considerate vere e proprie protesi mini-invasive. 

Le faccette dentali possono correggere questi inestetismi del sorriso:

- Correggere il colore dei tuoi denti: coprendo il dente verranno coperti anche i difetti di colore causati dalle cattive abitudini o dall'invecchiamento.
- Correggere i mal posizionamenti dentali: allineando i denti con le faccette, verrà migliorata la totale funzione masticatoria, senza più alcuna rinuncia!
- Correggere la forma dei tuoi denti: denti segnati dal bruxismo, usurati, rotti o con vecchie otturazioni? Nessun problema, le faccette copriranno TUTTI i difetti, migliorando la masticazione.

Come avere un sorriso smagliante: lo sbiancamento

Lo sbiancamento dentale è un trattamento che ha come risultato lo schiarimento del colore dei denti per migliorare, ringiovanire e rendere più brillante il sorriso. Consiste nell’applicazione di un gel che decolora dall’interno il dente, per riportarlo alla sua tonalità naturale.

L’intensità del “bianco” risultante da questo trattamento dipende da diversi fattori, come il colore di partenza dei denti, lo spessore di smalto e dentina, il PH salivare, il tipo di macchie presenti. Avere dei denti perfettamente bianchi dipende molto anche dalla genetica, ecco perché il risultato dello sbiancamento dentale professionale può variare da paziente a paziente.

Questa procedura è indolore: lo sbiancamento dentale è un trattamento poco invasivo, veloce, semplice e sicuro, non ha alcuna conseguenza sulla salute del dente, grazie all’azione rimineralizzante dei fosfati di calcio presenti nella saliva si ottiene un effetto sbiancanti senza danneggiare lo smalto.

È molto importante specificare il fatto che prima di sottoporsi a un trattamento sbiancante verrà effettuata una visita da parte di un professionista per valutare l’idoneità del paziente al trattamento. Inoltre, almeno una settimana prima è necessario sottoporsi ad una seduta di igiene professionale in quanto la superficie dei denti deve essere pulita.

Hai altre domande? Contattaci!
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15/10/2019 CHE TIPO DI FRATTURA DENTALE HAI? Un dente può definirsi fratturato quando:

-la frattura parte dalla superficie e continua verso la radice del dente, una frattura di questo tipo, che non viene individuata e curata per tempo, può causare la spaccatura del dente in due parti.

-la frattura non attraversi verticalmente tutto il dente fino alla radice, ma si limiti alla parte superiore, casi frequenti di fratture interessano infatti parti più esposte alla masticazione, come le cuspidi (le parti appuntite del dente).

-le fratture sono molto piccole, parliamo quindi di linee di screpolatura, questa condizione si verifica quando le micro fratture interessano solo la parte superficiale del dente, lo smalto, e rendono il dente particolarmente sensibile a variazioni termiche (caldo/freddo).

Dente fratturato? Cosa fare?

Una volta resosi conto dell’effettiva entità del danno e se ci sia o meno pericolo che il nervo venga interessato, il dentista deciderà la procedura migliore.

Se il danno si limita a una leggera scheggiatura, visibile e senza l’interessamento del nervo, sarà sufficiente un’otturazione con una resina composita: un procedimento di ricostruzione della parte lesionata non invasivo e che garantisce anche una buona resa estetica, dato che la resina ha lo stesso colore di un dente naturale.

Cambiano le cose nel caso in cui la frattura sia più estesa: in questo caso sarà necessario ricorrere a procedimenti di restauro più invasivi, utilizzando faccette in ceramica o corone dentali.

Le faccette sono molto sottili e ricoprono il dente nella sua superficie esterna, a fronte di una leggera limatura.

Le corone invece permettono l’incapsulamento del dente, richiedendone una limatura più estesa.

Le procedure di incapsulamento o restauro non possono però prescindere dalla terapia canalare o trattamento del canale radicolare, in cui si opera una pulizia della polpa dentale malata e del nervo del dente, per evitare che possano insorgere ascessi o infezioni dolorose.

La terapia canalare può essere seguita dall’inserimento di pilastri (piccoli elementi metallici) nella radice del dente, volto a stabilizzare la frattura.

Insomma, avrai capito che non bisogna trascurare il problema o cercare soluzioni “fai-da-te”, ma alzare la cornetta e chiamare un dentista al più presto.

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01/10/2019 ORTODONZIA LINGUALE INVISIBILE Chi può affrontare una terapie di ortodonzia linguale?

L’apparecchio linguale invisibile può essere applicato a qualsiasi età, a condizione che siano presenti i denti permanenti. I vantaggi di questo trattamento coinvolgono prima di tutto l’estetica, risultando utile sia per gli adulti che  per gli adolescenti spesso “ostili” al trattamento convenzionale, a causa delle sue implicazioni antiestetiche.

L’ortodonzia linguale invisibile quindi si adatta sia alle esigenze dei giovani che degli over 30, consentendo di raddrizzare i denti senza influire sulla vita sociale con fili e attacchi posti sulla parte visibile dei denti. Come già evidenziato, a differenza degli apparecchi fissi convenzionali, gli attacchi sono nascosti all’interno della bocca e non si vedranno. L’ortodonzia linguale è una tecnica estremamente innovativa che solo alcuni studi specializzati in trattamenti ortodontici praticano.

Se vuoi sapere se puoi affrontare un trattamento di ortodonzia linguale puoi metterti in contatto con noi da quia differenza con le mascherine trasparenti
Un’altra tecnica di allineamento ortodontico invisibile è quella con le mascherine trasparenti Tuttavia, molti casi non sono adatti per le mascherine perché richiedono un alto livello di controllo 3-D (tridimensionale) del movimento dentario che solo un apparecchio fisso, come quello linguale, può fornire.

L’apparecchio linguale inoltre consente una maggiore predicibilità dei risultati perché non è affidato alla collaborazione del paziente che altrimenti dovrebbe indossare 24 ore le mascherine.
Negli ultimi anni, la realizzazione di bracket dal design innovativo ha portato alcuni miglioramenti nel comfort generale, con ricaduta positiva sulla fonesi e anche sulla masticazione.

I vantaggi per la salute orale.
Non solo estetica, ma anche attenzione alla salute orale: le piastrine sono incollate sulla superficie interna dei denti dove lo smalto dentario è più spesso e resistente ai processi di decalcificazione o di carie. Questi processi, in alcuni casi, possono macchiare i denti alla fine delle terapie convenzionali (con le piastrine incollate all’esterno) e qualora questo si verificasse con l’apparecchio linguale, l’allocazione interna ne consentirebbe un ripristino più indolore in termini di integrità estetica del dente compromesso.

Riassumendo: perché scegliere un trattamento ortodontico invisibile
- è totalmente personalizzato, come un vestito su misura.
- è totalmente invisibile
- permette di trattare anche casi molto complessi
- agisce in autonomia senza disturbare chi lo porta


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24/09/2019 Parodontite: come curarla Perchè le gengive sanguinano?

La causa è un processo infiammatorio che se è marginale si definisce gengivite, ma se non viene risolta porta alla parodontite (piorrea). Quest’ultima, se non trattata, porta alla perdita dei denti.

Che cosa significa avere la parodontite?

Il termine parodontite viene usato per descrivere la malattia parodontale, ossia delle gengive e dei tessuti di supporto del dente. Essa è caratterizzata, nelle forme gravi ed aggressive, da sanguinamento gengivale, dolore, gonfiore con ascessi con conseguente crescente mobilità ed eventuale perdita dei denti.

Se la pulizia radicolare non basta, come si agisce sulla malattia parodontale?

Qualora la morfologia dei difetti creati dalla malattia parodontale renda impossibile bloccare la progressione della malattia con tecniche non chirurgiche è indicato un approccio chirurgico: durante la seduta operatoria i difetti ossei verranno ripuliti, l’osso rimodellato e, laddove necessario e possibile, anche rigenerato.

La piorrea – malattia parodontale è contagiosa?

La piorrea è una malattia multifattoriale che ha familiarità, non ereditaria. Si può trasmettere la predisposizione alla malattia parodontale (piorrea), ma non è contagiosa.
A cosa è dovuta la sensibilità dentale?

La sensibilità varia da persona a persona ma le cause principali sono le erosioni cervicali, le retrazioni gengivali con esposizione delle radici degli elementi dentari come anche l’ipersensibilità conseguente a terapie conservative o protesiche.

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19/09/2019 Il latte materno fa bene ai denti? Finalmente la risposta! Quali sono i vantaggi del latte materno?
Il fatto che il latte materno sia l’alimento più completo e benefico per lo sviluppo di un bambino è già ben noto. Infatti, tra i vantaggi per la crescita, troviamo il suo contributo nutrizionale , tra cui le vitamine, le proteine e i grassi necessari per farli crescere sani e forti.

Ma l’allattamento al seno ha anche un altro importante vantaggio! Esso fornisce molte difese e, tra l’altro, stimola persino lo sviluppo del sistema immunitario del bambino.

Il latte materno fa bene ai denti del bambino?
Oggi, nel nostro blog, presteremo particolare interesse alle conseguenze dell’allattamento al seno sullo sviluppo dei denti e sulla salute orale dei bambini.

Favorisce il corretto sviluppo della mascella. Grazie al movimento necessario per l’aspirazione, i muscoli della mascella del bambino vengono rafforzati e si sposta nella posizione corretta. Questo di solito si ottiene a 8 mesi di età.
Aiuta il corretto allineamento dei denti , in particolare delle mascelle, facendoli crescere con spazio sufficiente per adattarsi al resto dei denti in futuro.
Inoltre, una mascella e denti ben formati facilitano anche la deglutizione, la digestione e la respirazione del bambino e favoriscono il processo di iniziare a parlare.

Nonostante ciò che si è soliti pensare, non favorisce la carie. In effetti, la carie non ha di solito una sola causa. L’allattamento al seno può essere considerato un fattore di rischio per la carie solo se associato a scarsa igiene orale.
Igiene orale nei bambini
L’igiene orale è molto importante nei bambini, anche se i loro primi denti non sono ancora usciti. Per prenderti cura della tua salute, basta strofinare delicatamente le gengive con un panno umido o un ditale di silicone dopo ogni pasto e soprattutto prima di portarlo a dormire.

Quando escono i primi denti (di solito i molari) è consigliabile iniziare a usare lo spazzolino da denti e farlo tre volte al giorno, come nel caso degli adulti.

Non vogliamo smettere di ricordarti che la prevenzione è la migliore medicina. Pertanto, da Cemisa raccomandiamo che, anche se non rilevi nulla di strano nello sviluppo orale del tuo bambino, vai con lui dal dentista per verificare che tutto sia come dovrebbe prima che escano i primi denti da latte (tra 6 e otto mesi). In questo modo, puoi prevenire possibili problemi di salute dentale del tuo bambino.

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10/09/2019 IMPIANTO DENTALE: LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI COS’È UN IMPIANTO DENTALE?

Un impianto dentale è una radice artificiale in titanio che, mediante un processo definito osteointegrazione (che dura dai 3 ai 6 mesi), permette la sostituzione di uno o più denti persi. Attraverso poi l’applicazione di una protesi fissa, permette di riprodurre alla perfezione l’aspetto e la funzionalità di un dente naturale.
Le parti che costituiscono un impianto sono tre:
La vite endossea che viene inserita all’interno dell’osso e che svolge la stessa funzione della radice naturale del dente: garantendo forza alla masticazione e stabilità dentale.
L’abutment ovvero l’elemento di raccordo tra la vite endossea e la protesi dentaria.
La protesi dentaria ossia la parte visibile dell’impianto che sostituisce il dente vero e proprio.

I DIVERSI METODI PER SOSTITUIRE I DENTI PERSI

Implantologia tradizionale
Implantologia a carico immediato post-estrattivo flapless: sfrutta la finestra temporale di stabilità primaria che va da 0 a 72 ore durante la quale è possibile finalizzare l’impianto senza rischi di interferire nella guarigione dell’osso che inizia dopo le 72 ore. Un ulteriore miglioramento alle complicanze post operatorie, lo si ottiene con la tecnica chirurgica flapless, “senza lembo”. Questa permette il posizionamento degli impianti senza esporre come si faceva una volta la cresta ossea cioè non usando più ne bisturi ne le suture.
Implantologia computer guidata: è una tecnica innovativa che prevede l’utilizzo del computer per incidere la gengiva. Attraverso un’accurata pianificazione al computer, viene elaborata una linea guida che lo specialista utilizza durante l’operazione chirurgica. Precisione millimetrica e una notevole riduzione del dolore sono i principali vantaggi.

QUANTO DURA UN IMPIANTO DENTALE?

Purtroppo non è possibile dare una risposta certa circa la durata di un impianto dentale perché i fattori che vi indicono sono davvero molti. Possiamo dire però che, mi media, un impianto dura circa 10 anni, ma la stragrande maggioranza dei professionisti sostiene che un impianto dentale possa durare anche 20 anni, se non tutta la vita. È importante mantenere però una corretta e costante igiene orale abbinata ad uno stile di vita sano.

QUANTO COSTA UN IMPIANTO DENTALE?

A questa domanda la risposta più corretta è: DIPENDE. A seconda infatti delle condizioni iniziali del paziente si valuteranno diversi tipi di intervento e di materiali da utilizzare. È indispensabile tuttavia non lasciarsi ingannare dalle offerte low cost, sopratutto estere, ma affidarsi a uno studio certificato.

Richiedi ora un consulto presso il nostro Studi Vito & Nadia Mezzena, risponderà il Dottor PaoloAntonio Cavellini.
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09/09/2019 Ortodonzia per adulti L’evoluzione delle tecniche e dei materiali, uniti alla sempre più preponderante presenza del mondo digitale, hanno fatto sì che l’ortodonzia sia passata attraverso un’autentica rivoluzione negli ultimi anni. La correzione delle disgnazie masticatorie e il riallineamento dentale sono possibili grazie a strumenti non più invasivi e difficili da portare come era una volta e i tempi del trattamento si sono ridotti, grazie a nuovi tipi di apparecchio più efficaci.
Un paradigma sconfitto è quello che prevedeva che una volta adulti, non si potessero più correggere i difetti di una dentizione non allineata.

In parte perché non c’erano tecniche che lo prevedessero in parte perché per un adulto portare l’apparecchio poteva creare imbarazzo nei rapporti sociali. Questo costituiva un grave handicap per i pazienti, sia tipo psicologico a causa di un inestetismo evidente, sia mettendo a rischio la propria dentatura: dei denti disallineati, affollati, non permettono una corretta igiene, con il conseguente rischio di sviluppare problemi parodontali o la comparsa di carie negli spazi interprossimali.
Oggi questi problemi non sono più tali e sono stati risolti da soluzioni che vengono incontro alle esigenze di un paziente adulto, grazie all’ortodonzia per adulti. Innanzitutto esistono apparecchi che non si vedono, letteralmente. È il caso dell’Invisalign: grazie ad una sofisticata analisi virtuale del caso che simula il punto di arrivo del trattamento vengono realizzate delle mascherine trasparenti seriate che permettono di raggiungere l’obiettivo in modo rapido e non invasivo.

In alternativa, quando il caso lo richiede un apparecchio più vicino a quelli convenzionali, esiste l’opportunità di posizionare i bracket (le placchette collegate da un filo che, di fatto, realizzano lo spostamento ortodontico) rivolti verso l’interno della bocca, ovvero incollandoli sul versante linguale della superficie dentale attraverso una nuova metodica chiamata Incognito. L’apparecchio linguale Incognito è una correzione ortodontica di nuova generazione adatta per tutte le età.
La metodica linguale Incognito è praticamente invisibile all’esterno e per questo è indicato per il trattamento di qualsiasi problema ortodontico, particolarmente in quei pazienti che, per ragioni professionali o personali, non sono propensi al trattamento tradizionale visibile.
È una metodica ortodontica personalizzata, disegnata e prodotta individualmente per ogni singolo paziente, realizzata direttamente sul progetto dell’ortodonzista; gli attacchi ortodontici sono in oro, sottili e poco ingombranti.

Oggi, anche quando si è diventati “grandi”, è possibile dunque riallineare i propri denti, riacquistando un sorriso piacevole per sé e per gli altri e con la possibilità di mantenere una dentatura sana.

Richiedi ora un consulto presso il nostro Studio Odontoiatrico Associato Weinstein Francetti, risponderanno il Dottor Roberto Weinstein, il Professor Luca Francetti e il Dottor Tommaso Weinstein.

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29/08/2019 Faccette estetiche: a Prato, gli esperti di odontoiatria estetica. Ritrova il sorriso con le faccette estetiche. Di cosa si tratta? Sono delle sottilissime lenti a contatto in ceramica che vengono applicate sulla superficie esterna del dente. Servono a migliorare l’estetica del sorriso. Una volta applicate, non si avvertono né si percepiscono; non cambiano le abitudini di tutti i giorni come mangiare o l’igiene orale.
Le faccette dentali sono un trattamento che dura tutta la vita!

Quali problemi risolvono?
Le faccette estetiche sono indicate per trattare:

-Denti con anomalie di colore
-Denti con anomalie di forma
-Diastemi
-Denti usurati.
-Denti con vecchie otturazioni
-Denti fratturati

A PRATO, GLI ESPERTI DELLE FACCETTE ESTETICHE

Gli ambulatori odontoiatrici Splendental del Dott. Toccafondi si caratterizzano per l'elevato standard qualitativo delle prestazioni, per la tecnologia e per le tecniche avanzate messe a disposizione nel campo dell'odontoiatria estetica.

Il loro protocollo risulta essere tra i più innovativi.
nel loro sito infatti, leggiamo:

"Nella prima seduta verranno eseguite le riprese foto-video e le impronte ottiche per il progetto del tuo nuovo sorriso, armonizzato in base alla forma del tuo viso, alle tue caratteristiche individuali e ai tuoi desideri.

Proveremo quindi il tuo nuovo sorriso e avrai modo di valutare, direttamente nella tua bocca, non con una simulazione digitale, il risultato estetico e decidere se eventualmente apportare delle modifiche.

Alla seduta successiva ti applicheremo permanentemente le tue nuove faccette estetiche in ceramica.

Non serve anestesia, non servono provvisori."

NON SOLO ODONTOIATRIA ESTETICA!

Gli ambulatori Splendental sono un punto di riferimento a Prato per le emergenze odontoiatriche.
Sono aperti:
LUNEDI' - SABATO
09:00 - 20:00

DOMENICA E FESTIVI (agosto compreso).
10:00 - 17:00

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Contattali allo:
TELEFONO: 0574 28139
NUMERO VERDE: GRATUITO 800 200 818
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29/08/2019 Tecnologia per la diagnosi precoce del tumore del cavo orale Il tumore del cavo orale è tra i più diffusi al mondo (il 6°); tuttavia, se viene diagnosticato quando si trova allo stadio iniziale, le probabilità di sopravvivenza sono molto alte (94 %).
Per questo, è importante conoscere i fattori di rischio di questa patologia ed effettuare controlli regolari, tra i quali uno screening dell’intera bocca, grazie al quale è possibile effettuare una diagnosi precoce delle lesioni cancerose e precancerose.
Nel nostro studio, disponiamo di occhiali dotati di uno speciale filtro ottico, che, utilizzati insieme ad una luce fotopolimerizzante, ci permettono di esaminare la cavità orale rilevando in anticipo ogni lesione sospetta.

Contatta il Poliambulatorio per la PRIMA VISITA
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23/08/2019 Quanto costa l’implantologia? Ogni intervento di implantologia è un caso a sé.
L’inserimento di uno o più impianti dentali comprende diverse variabili che rendono ogni intervento diverso, o meglio, ogni paziente unico.
I fattori che maggiormente influenzano l’intervento sono:

• Età del paziente
• Quantità di osso
• Stato di salute generale
• Quantità di denti mancanti
• Marchio dell’impianto dentale
• Materiali utilizzati

Ne consegue che il primo passo da compiere in caso di edentulia (mancanza di denti) è prenotare una visita. Solo in questo modo è possibile mettere il dentista nella condizione di riscontrare nello specifico le esigenze del paziente e di fornire un preventivo attendibile.

C’è impianto e impianto.

Gli interventi di implantologia dentale - e gli impianti stessi - potrebbero sembrare tutti uguali, ma non è così. La riuscita dell’intervento si può valutare a distanza di 10-15 anni. I fattori che influenzano maggiormente l’intervento sono:

• Qualità dei materiali utilizzati
• Competenza del medico

Presso Karma Medical Center a Fiume Veneto troverai uno staff composto da medici esperti in grado di consigliarti la soluzione più adatta alle tue esigenze, con la sicurezza offerta da materiali di alta qualità e dalle tecnologie all’avanguardia in nostro possesso.


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per il tuo intervento di implantologia dentale.
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19/07/2019 Lo sbiancamento dentale fa male? COS'È LO SBIANCAMENTO DENTALE?
Prima di capire se lo sbiancamento dentale fa male, partiamo dalle basi: cos’è lo sbiancamento dentale? Sotto questo termine rientra, genericamente, qualsiasi trattamento che porta i denti ad apparire più bianchi, oggi parleremo dello sbiancamento dentale professionale.

Si tratta di una procedura che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli sicuramente più bianchi. I denti per natura si presentano in tonalità che possono variare dal giallino chiaro al grigio al marrone. Di norma ci si rivolge al proprio dentista per un simile trattamento, grazie alle tecniche e alle strumentazioni all’avanguardia che può utilizzare per risolvere la situazione e migliorare l’estetica del sorriso.

È bene però tener presente che il colore dei denti dipende moltissimo dalla genetica del singolo individuo, fattore che verrà preso in considerazione anche dall’odontoiatra in fase di valutazione della condizione della bocca.

LO SBIANCAMENTO DENTALE FA MALE?
Spesso ci si chiede se lo sbiancamento dentale fa male allo smalto. La risposta è no: eseguendo lo sbiancamento professionale è garantito che lo smalto rimanga intatto e che i denti non subiscano danni. Discorso differente va fatto per i kit e le tecniche di sbiancamento fai da te, non sempre rispettosi dello smalto dei denti.

Ma cosa succede durante la seduta? Altrettanti pazienti ci chiedono se lo sbiancamento dentale fa male ai denti proprio durante la seduta, noi rispondiamo che il paziente potrà sentire una sensazione di calore e successivamente al trattamento una sensibilità maggiore dei denti, ciò non vuol dire che lo sbiancamento dentale fa male, questi effetti dureranno un paio di giorni e poi svaniranno, lasciando il sorriso bello e splendente!

Vuoi fare uno sbiancamento o farci altre domande sul trattamento?
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11/06/2019 Dental Q for Kids Le problematiche che la maggior parte dei genitori devono affrontare in merito alla salute orale dei propri figli sono varie, da quelle che si presentano tra le mura domestiche legate all’alimentazione ed all’igiene, fino ad arrivare a quelle correlate alla paura da vincere al momento della visita dal dentista.

Proprio per questo Dental Q mette a disposizione dei bambini Studiolandia, un ambiente ludico e rilassante, unico in provincia, nel quale dei medici pedodontisti accoglieranno i vostri figli e li accompagneranno fino all’età adulta attraverso le moderne tecniche di trattamento e prevenzione.
Qui, il pedodontista cercherà di conquistare la fiducia del piccolo paziente per poterlo curare al meglio, tenendo conto delle differenze tra bambino ed adulto, sia dal punto di vista psicologico, sia dal punto di vista anatomico: la bocca di un bambino è in via di accrescimento e i denti da latte e i denti permanenti da poco erotti hanno delle peculiarità che li differenziano dai denti permanenti “maturi”.
Questa figura professionale lavora in concerto con l’igienista dentale e l’ortodontista.
L’igienista fornirà al piccolo paziente delle istruzioni accurate su come lavarsi i denti, con l’ausilio di materiale didattico e l’applicazione di rivelatori di placca colorati. L’ortodontista si occuperà della corretta posizione dei denti in arcata, fornendo ai genitori consigli per evitare cattive abitudini che possono compromettere il normale sviluppo orofacciale o proponendo l’apparecchio ortodontico più adeguato ove necessario.

Nel nostro Studio inoltre utilizziamo la sedazione cosciente con il protossido d’azoto che aiuta i pazienti a rilassarsi durante le cure odontoiatriche e il professionista ad operare in completa sicurezza.

Hai altri dubbi? Non esitare a contattarci!
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07/06/2019 Sedazione cosciente in odontoiatria: di cosa si tratta? La sedazione cosciente è in grado di mantenere in paziente in uno stato di rilassatezza totale, rimanendo però cosciente per tutta la durata dell’intervento.
Si tratta della soluzione ideale per tutti quelli che hanno paura della figura del dentista, soprattutto i bambini.
È una pratica controllata, sicura ed efficace che permette di superare lo stress odontoiatrico e di lavorare serenamente anche con i pazienti più delicati mettendoli a loro agio. Viene eseguita attraverso l’inalazione di un gas totalmente naturale: una miscela di ossigeno e protossido d’azoto.
Sempre più pazienti ricorrono alla sedazione cosciente per diverse cure, dalle carie alle devitalizzazioni, fino agli interventi di implantologia.
Durante gli interventi in sedazione cosciente in cui il paziente rimane sveglio e consenziente, non avvengono interferenze negative sui sistemi vitali, anzi, l’assenza di stress insieme alla somministrazione di ossigeno, assicurano al paziente una costante protezione in caso il paziente stesso sia affetto da patologie cardiocircolatorie, respiratorie o di altri organi.

La sedazione cosciente in odontoiatria funziona dai più piccoli, ai più grandi.

Svolgere una seduta dal dentista con questa pratica riesce a eliminare l’angoscia e l’ansia dei bambini, diventando un fattore di rilassatezza per i piccoli e per i loro genitori.
Come per i pazienti adulti, anche i più piccoli durante l’intervento rimangono perfettamente vigili e svegli, rispondendo agli stimoli e alle richieste del dentista. Rimangono in questo stato fino alla fine dell’intervento, consentendo alla figura del dentista di svolgere il proprio lavoro in maniera serena e migliore.
La sedazione cosciente in odontoiatria è molto utile non solo per quelli che hanno paura del dentista, ma anche per quelli che non hanno paura ma che magari hanno difficoltà a stare troppo tempo con la bocca aperta.

È una tecnica comoda da usare e semplice che garantisce un risultato sicuro ed efficiente.

Oltre a permettere di lavorare in totale sicurezza e affidabilità, l’induzione della sedazione è molto rapida, così come la metabolizzazione del protossido d’azoto (1-2 minuti).

Siete curiosi e volete provare la sedazione cosciente?

Scriveteci sul nostro sito e prenotate la vostra visita ora!
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30/05/2019 Protesi fissa su impianti Toronto Bridge Come si applica?
Come prima cosa vengono inseriti gli impianti, dopodiché viene fissata una protesi provvisoria. Poi si passa alla fase conclusiva, cioè alla costruzione della protesi definitiva. In media, i risultati migliori si ottengono aspettando 3 mesi per l’arcata inferiore e 6 per quella superiore. La protesi definitiva viene realizzata dopo aver preso un’impronta molto precisa.



La Toronto Bridge è dotata di “gengiva finta” detta anche flangia in resina e ha due funzioni principali:
• quella di supplire alla mancanza di osso

quella di coprire gli impianti i quali possono essere inseriti dove è opportuno senza preoccupazione di problemi estetici.
Applicata oltre la linea del sorriso non crea nessun problema di tipo estetico, quindi non si vede dove finisce la gengiva protesica ed inizia quella vera.

Vantaggi
– È la soluzione ideale per arcate edentule o comunque con pochissimi denti e può sostituire la dentiera mobile. Essendo saldamente ancorata agli impianti osteointegrati, il paziente non avrà nessun problema di dislocazione della protesi durante la masticazione.

– È una soluzione più economica rispetto ad altre perché permette di inserire il numero massimo di denti con il numero minimo di impianti.

– È possibile ottenere i denti nuovi nell’arco di 24/48 ore. Questa tecnica si chiama carico immediato, ma è importante dire che gli impianti che si caricano dopo il tempo biologico hanno una miglior prognosi. Se non si desidera ricorrere al carico immediato, subito dopo l’intervento viene fissata una protesi provvisoria e solo ad osteointegrazione avvenuta, verrà applicata quella definitiva.

– L’intervento chirurgico è meno invasivo rispetto ad altre soluzioni che necessitano l’inserimento di un maggior numero di impianti.


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24/05/2019 Implantologia Computer Guidata a Roma e Pomezia. Che lo si voglia o no, quando parliamo di implantologia dentale parliamo di un vero e proprio intervento chirurgico, che coinvolge una zona, la bocca, formata da diversi tessuti. Per citarne solo alcuni,  basti pensare alle ossa di denti e mascelle, ai tessuti molli delle gengive e dell’interno bocca, e, non da ultime, le terminazioni nervose che si trovano numerose anche all’interno del dente stesso.

Come in tutti i rami della moderna chirurgia, quindi anche nel settore dentale, l’approccio più moderno è rivolto a garantire al paziente la minore invasività possibile, il minor dolore e miglior decorso post operatorio per permettergli di tornare subito alle normali attività. Ecco perchè si parla oggi di Implantologia Computer Guidata con lo studio Althea Biomedica di Roma e Pomezia


L’IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI PER PROGETTARE L’INTERVENTO
In un approccio chirurgico mini-invasivo un’importanza fondamentale rivestono tutti gli  esami diagnostici che vengono svolti prima dell’intervento vero e proprio.

L’implantologia dentale mini-invasiva è possibile quindi solo in quegli studi che dispongono delle attrezzature adatte per svolgere esami diagnostici specifici:
TAC Cone Beam:  La radiologia tridimensionale con il cone beam permette al dentista di effettuare l’esame in studio, ottenendo un’ altissima definizione di immagini radiografiche 3D con basse dosi di radiazioni per il paziente.

Software 3D: I moderni software diagnostici 3D per la progettazione dell’intervento e il controllo millimetrico delle incisioni garantiscono interventi con tempi più brevi rispetto alle tradizionali tecniche chirurgiche e assolutamente più affidabili.


COME SI SVOLGE UN INTERVENTO DI IMPLANTOLOGIA COMPUTER GUIDATA.
Il primo passaggio consiste nello svolgere una TAC 3D della zona che sarà coinvolta nell’intervento implantologico.
I risultati dell’esame radiologico verranno poi importati in un evolutissimo software informatico di elaborazione tridimensionale che consente di effettuare una simulazione a computer di come si svolgerà l’intervento, tenendo conto del posizionamento di osso e nervi all’interno della bocca del paziente ed eliminando quindi totalmente i rischi connessi a qualsiasi intervento di chirurgia implantare.
Attraverso l’utilizzo di questi software innovativi il dettaglio dell’intervento è preciso al decimo di millimetro limitando quindi tagli ed evitando le aree a rischio. Durante la fase di progettazione al computer vengono valutati tutti questi aspetti per assicurare la massima precisione e la minima invasività al paziente durante l’operazione.

Una volta terminata la pianificazione, i file del progetto verranno inviati a dei laboratori specializzati realizzeranno una mascherina chirurgica detta dima chirurgica che applicata in bocca permetterà al chirurgo di inserire gli impianti esattamente come progettato al computer senza ricorrere a incisione e suture.
Posizionamento, inclinazione e profondità sono tutti aspetti che il chirurgo avrà già valutato al computer prima di operare concretamente sul paziente.


I VANTAGGI DELL’IMPLANTOLOGIA COMPUTER GUIDATA:
1. Senza tagli, senza punti, senza gonfiore post-operatorio
2. Carico immediato dei denti
3. Il paziente da subito dopo l’intervento può mangiare riprendere le proprie attività sia lavorative che di relazione;
4. L’accesso all’implantologia a pazienti di tutte le età, in corso di terapie anticoagulanti o con altri farmaci senza la necessità di doverli sospendere;
5. il vantaggio biologico di una migliore e più rapida guarigione dei tessuti in assenza di esiti cicatriziali.
Guarda il video dove la dott.ssa Saba approfondisce il funzionamento dell’implantologia computer guidata. Video sull'Implantologia Computer Guidata

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24/05/2019 Impianto dentale: la soluzione all’edentulia L’edentulia è la mancanza parziale o totale dei denti che comporta conseguenze non solo sul lato estetico ma anche sulla salute di una persona. Per sopperire a questa mancanza, una delle soluzioni possibile è ricorrere all’inserimento di un impianto dentale.

Un impianto dentale è costituito da una radice artificiale in titanio che, mediante un processo definito osteointegrazione, permette la sostituzione di uno o più denti persi attraverso l’applicazione di una protesi fissa che ha la funzione di riprodurre alla perfezione un dente naturale.

Grazie alle moderne ed efficienti soluzioni implantologiche, ogni persona può ritornare nuovamente ad avere un sorriso perfetto ripristinando la funzione masticatoria. Esistono diverse tecniche implantologiche:
- implantologia tradizionale: prevede l’applicazione della protesi fissa sull’impianto solo al termine del processo di osteointegrazione, che dura solitamente dai 3 ai 6 mesi
- implantologia a carico immediato : consente di fissare subito dopo l’intervento di inserimento dell’impianto dentale un dispositivo protesico provvisorio sullo stesso
- implantologia a carico immediato “a 4/6 impianti”: consente di realizzare una protesi totale fissa, superiore e/o inferiore, con l’inserimento di soli quattro o sei impianti per l’intera arcata

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21/05/2019 Impianti zigomatici costi: tutto quello che avresti voluto sapere sulla tecnica del momento. Nei casi di mancanza di osso mascellare, gli impianti zigomatici rappresentano una valida alternativa agli interventi di innesto osseo.
Gli impianti di questo tipo non necessitano infatti di trapiantare del tessuto osseo per ricostruire la mascella, perché sono inseriti direttamente nell’osso zigomatico. Le ossa dello zigomo sono adatte a sostenere le viti in titanio sia per la loro posizione che per la loro elevata densità ossea, garantendo all’impianto una buona stabilità.

Quali sono i vantaggi degli impianti zigomatici?

Quello di riabilitare in modo sistematico e fisso l’arcata in cui vi è una carenza di osso. Il tutto avviene in modo immediato, infatti, il paziente nell’arco delle 24, massimo 48 ore avrà i suoi denti fissi, evitando cosi degli interventi molto complessi. Questa tipologia di intervento deve essere effettuato sotto anestesia generale, quindi solo ed esclusivamente in strutture ben organizzate, protette e a norma di legge. Prima di tutto si provvede ad un posizionamento degli impianti, il tutto dura circa due ore, in seguito, si procede al posizionamento della protesi fissa avvitata sugli impianti.

Clinica odontoiatrica Mingione: esperti in implantologia zigomatica.

Clinica odontoiatrica Mingione è una delle poche cliniche in Italia in grado di eseguire l'implantologia zigomatica. La struttura esegue interventi di Chirurgia Orale e Maxillo-facciale, impianti zigomatici e implantologia osteointegrata, anche nei casi più complessi.

Impianti zigomatici costi: i prezzi dell’intervento.

Il costo degli impianti zigomatici dipende dal singolo caso, obiettivo ed esigenza; può essere stabilito solo dopo accurata prima visita con esperto. Clinica odontoiatrica Mingione offre ai pazienti provenienti da tutta Italia molteplici agevolazioni: prima visita e studio del caso senza impegno, possibilità di effettuare TAC in sede, assistenza anestesiologica e degenza inclusi, assistenza post operatoria 24/24h, servizio navetta e alloggio inclusi in caso di intervento, soluzioni di pagamento agevolate.

Per prenotare una prima visita presso clinica odontoiatrica Mingione,
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16/05/2019 COSA MANGIARE DOPO UN IMPIANTO DENTALE? PARTIAMO COL DIRE IN POCHE PAROLE COS’È UN IMPIANTO DENTALE?
L’impianto dentale è un intervento di chirurgia orale necessario per chi ha perso del tutto o in parte la capacità di masticare, problema che interessa sempre più persone. L’operazione viene eseguita in anestesia, con l’inserimento nell’osso di supporti che permettano la connessione di protesi fisse o mobili.

Gli interventi di implantologia prevedono fasi pre e post operatorie, ognuna con uno proprio decorso e, quindi, con diverse specifiche indicazioni.

Ecco che diventa importante pianificare la dieta post-chirurgica per evitare eventuali dolori e complicanze.

QUALI SONO GLI ALIMENTI CONSIGLIATI POST INTERVENTO?
mangiare cibi con consistenza morbida e che non abbiano temperature troppo elevate
evitare cibi piccanti o l’elevato consumo di spezie
evitare cibi troppo acidi (pomodori, agrumi)
evitare alimenti con fibre filamentose (finocchio)
consumare verdure cotte (zucchine, zucca, broccoli, cavolfiore)
evitare alimenti troppo duri per la masticazione (frutta secca, prodotti da forno).
In definitiva, anche in un momento così delicato come quello post-chirurgico, il paziente continua a seguire un’alimentazione controllata, ma del tutto normale, potendo contare in questo modo su un decorso assolutamente sereno.

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14/05/2019 L'età giusta per portare l'apparecchio L’età giusta per mettere l’apparecchio?
È sempre il momento giusto per migliorare il proprio sorriso!

In base all’età del paziente, però, si interviene in maniera differente: per i piccoli pazienti si interviene principalmente per problematiche di tipo scheletrico.
Dai 12 ai 16 l’apparecchio svolge la funzione di riposizionare ogni dente correttamente.
In età adulta, al contrario di quanto si crede, è ancora possibile intervenire, anche con soluzioni in grado di “nascondere” la terapia, come nel caso del trattamento con mascherine trasparenti.

L’apparecchio ortodontico trasparente è la soluzione ideale per quelle persone che rifiutano o non considerano proprio l’idea di portare un apparecchio con i ferretti.

Ma quali sono i vantaggi dell'apparecchio trasparente?

TRASPARENTE

Le mascherine sono praticamente invisibili una volta indossate e quindi nessuno saprà che le stai portando

RIMOVIBILE

Le mascherine trasparenti sono rimovibili, quindi si può mangiare e bere ciò che si vuole, così come lavarsi i denti in modo appropriato per mantenere una adeguata igiene orale (resa difficile invece con i ferretti fissi).

COMODO E PERSONALIZZATO
Le mascherine sono confortevoli, senza fili ne attacchi fissi, non vi sono problemi di irritazioni all’interno della bocca e permette al paziente di vedere i propri denti muoversi gradualmente e quindi valutare il risultato finale prima ancora di iniziare la terapia.

Presso i nostri studi di Milano, Magenta e Magnago offriamo tutti i tipi di trattamenti ortodontici, comprese le mascherine trasparenti.

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14/05/2019 Cos'è l'ortodonzia intercettiva? L’ortodonzia intercettiva è un metodo terapeutico che ha l’obiettivo di prevenire la comparsa di malocclusioni, o di correggere tempestivamente quelle già presenti, per evitare l’insorgere di patologie ortodontiche più gravi.
In particolare, questa terapia svolge un ruolo fondamentale nella cura dentale dei bambini, per assicurare un corretto sviluppo delle arcate e del volto in generale.

Qualora si presentassero già delle alterazioni causate da abitudini viziate, come l’uso prolungato del ciucco, si ricorre alla terapia miofunzionale, una specifica forma di fisioterapia rieducativa che, attraverso esercizi muscolari mirati, mira a correggere la deglutizione o riequilibrare la muscolatura oro-facciale.

Lo studio dentistico Bassarelli nacque come centro per l’odontoiatria infantile e l’ortodonzia, per molti anni è stato riferimento per Prato e la Toscana, per questo il nostro obiettivo è vedere i nostri pazienti felici con un sorriso allineato e splendente, dalla tenera età, fino a quella adulta.

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14/05/2019 Estrazione dente del giudizio: quando, come e perché Non esiste una regola generale che valga per tutti, ma l’estrazione dei denti del giudizio è fortemente consigliata prima dei 25 anni di età. Nonostante questo è possibile effettuarla a qualsiasi età.

L’estrazione del dente del giudizio è un intervento chirurgico che consiste nella letterale rimozione di uno o più denti del giudizio (i cosiddetti terzi molari) dalla bocca. Oggi, l’estrazione di un dente del giudizio rientra nella lista degli interventi dentistici di routine; pertanto, l’esperienza acquisita da un medico nell’eseguire simili operazioni dentali dovrebbe immediatamente tranquillizzare il paziente.

L’estrazione dei denti del giudizio si rivela indispensabile nelle seguenti circostanze:

I denti del giudizio sono colpiti da CARIE o PULPITI: in questo caso, si sconsiglia vivamente di sottoporsi ad un intervento di devitalizzazione per correggere l’infezione o a riabilitazioni protesiche. Una scelta simile non avrebbe molto senso proprio perché si andrebbe a salvare un dente “inutile” ai fini della masticazione, sottoponendosi perciò ad un intervento superfluo.
Il dente del giudizio PROVOCA DOLORE: se il dente del giudizio non ha spazio sufficiente per erompere può provocare dolore molto forte e ascessi dentali, in queste situazioni se il dente non viene estratto possono ripresentarsi regolarmente nel tempo.

La loro estrazione può essere necessaria anche PER POTER INIZIARE TERAPIE ORTODONTICHE per allineare gli altri denti.

Nello studio dentistico Angelini a Grosseto da 90 anni ci prendiamo cura dei pazienti, accompagnandoli prima, durante e dopo il decorso post operatorio con consigli, terapie e tanta passione.

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13/05/2019 Mal di denti: cosa fare? Se il mal di denti è provocato da tali stimoli, probabilmente si tratta di ipersensibilità dentale o di una carie piuttosto profonda che non ha ancora raggiunto il nervo.
Non è necessario andare immediatamente dal dentista, ma è comunque bene intervenire prima che la carie raggiunga il nervo.
In questo caso infatti l’intervento dell’odontoiatra sarà piuttosto semplice e si limiterà a ripulire la carie e a fare un’ otturazione.

Se invece la carie ha già raggiunto il nervo e il mal di denti persiste, il dolore insorgerà spontaneamente e se provocato da freddo o dolce, durerà a lungo.
In queste circostanze sarebbe urgente recarsi dal dentista perché potrebbe insorgere la pulpite: si tratta di una infiammazione acuta del nervo che provoca dei dolori lancinanti e spesso resistenti agli antidolorifici.
Rimandare le cure in questo caso espone anche al rischio che l’anestesia sia meno efficace in fase di intervento.
Se dopo essere passati da questa fase, che può durare da poche ore a molti giorni, il dolore cessa improvvisamente e non siete ancora andati dal dentista, non illudetevi che il dente sia guarito spontaneamente e che non vi farà più male.

Probabilmente infatti il dolore è cessato solo perché il nervo è morto, non perché è guarito.
A questo punto se vi recate dall’odontoiatra, l’unico modo che avete a disposizione per salvare il dente è la devitalizzazione.
Fondamentalmente sono formati da viti e perni che sono necessari per l’applicazione della protesi. Con l’uso del titanio e la tecnica del carico immediato, in un solo intervento chirurgico si possono risolvere i disturbi legati all’edentulismo, anche gravi.
Arrivati a questo punto non aspettate ancora, altrimenti c’è un alto rischio che il nervo morto si infetterà e dopo qualche settimana il dolore ricomincerà più forte di prima: la guancia si gonfierà e si formerà un ascesso.

Sarà quindi necessario sottoporsi ad una terapia antibiotica (sotto controllo medico).
Non è detto però che solo con l’antibiotico possiate riuscire a guarire il vostro dente.
La guarigione avverrà solo con l’intervento dell’odontoiatra.
A questo punto le probabilità di successo di una devitalizzazione sono scarse e quasi sicuramente si dovrà ricorrere all’estrazione del dente.

Mal di denti: cosa fare dunque?
Aspettare sicuramente non conviene mai: il dolore si fa sempre più intenso, il danno biologico sempre più grave (otturazione, devitalizzazione infine estrazione) e i costi sempre più elevati.



Se avete mal di denti e volete prenotare la vostra visita chiamate il numero 0583 639518 o visitate il sito

Vi seguirà personalmente Irene Monterotti: laureata a Pisa con 110 e lode da subito si è dedicata all’attività clinica con tanta passione.
Con il nuovo studio ha concretizzato la sua idea di odontoiatria moderna: coordinare e dirigere un centro dove collaborano un team di specialisti in grado di offrire al paziente un piano di trattamento personalizzato e di alta qualità.
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18/04/2019 Denti E Sport: Le 5 Raccomandazioni Più Importanti 1 Alimentazione: occhio all’apporto di zuccheri
Le performance sportive, quelle ad alta intensità ma anche quelle di resistenza, richiedono un apporto significativo di zuccheri e carboidrati. Elementi che possono essere assunti con alimenti come la pasta o con i succhi di frutta, ma anche con barrette energetiche e bevande di vario tipo addizionate con zuccheri e altre sostanze.

Visto che l’assunzione di zucchero è un fattore di rischio per tutti, negli sportivi è quindi ancora più alto.

2 Bere molta acqua per reidratare e produrre saliva
Reintegrare molti liquidi è una buona abitudine in sé. Indicata per i pazienti di ogni età, è però ancora più importante per gli sportivi.

Durante lo sforzo fisico, infatti, la produzione di saliva diminuisce causando la secchezza della bocca che a sua volta mette a rischio i denti perché li espone all’aria e agli agenti atmosferici. Bere, quindi, non serve solo a reidratare i tessuti e a garantire il mantenimento della giusta temperatura corporea, ma anche ad evitare danni ai denti (erosione o maggiore sensibilità al calore e al freddo).

3 Il bite: un valido alleato quando “stringi i denti”
Per alcuni sport come il rugby o il pugilato, l’utilizzo del bite si spiega da solo, ma in realtà sono tante le discipline e le situazioni per le quali questo dispositivo è fortemente consigliato.

Quando l’allineamento delle arcate è assicurato, i muscoli della mandibola sono rilassati e le vie respiratorie sono più efficienti. Questo permette di respirare meglio e garantire una ossigenazione ottimale dei muscoli. Tutto questo si può ottenere con il bite, che se realizzato su misura dal proprio dentista di fiducia, mette in sicurezza la bocca e i muscoli mandibolari dando maggior comfort a chi lo indossa e più fluidità nel gesto tecnico.

4 In piscina, attenzione all’erosione da cloro
Oltre all’eccessiva assunzione di zuccheri, l’altro fattore che favorisce la demineralizzazione dei denti è l’esposizione regolare e prolungata all’acqua clorata.

Per questo, chi si allena abitualmente in piscina deve valutare insieme al proprio dentista la possibilità di indossare un bite e assumere fluoro per contrastare il rischio erosione dello smalto. Ugualmente importanti sono i controlli e le pulizie professionali.

5 I soggetti a rischio e le precauzioni per i bambini
Esistono alcuni fattori di rischio oggettivi che riguardano sia i bambini che gli adulti. Fattori che devono essere presi in considerazione on l’aiuto di un professionista prima di iniziare una pratica sportiva o sceglierne una nuova in età adulta.

Nei bambini fino a 9-10 anni di età le radici dei denti non sono ancora pienamente sviluppate e non fissate del tutto all’osso. Se a questa “fragilità” di fondo si aggiunge un disallineamento delle arcate o una sporgenza eccessiva degli incisivi superiori, il rischio di trauma aumenta. Ecco una ragione in più per intervenire in anticipo.

Gli atleti che praticano attività agonistica di un certo livello dovrebbero fare attenzione alla respirazione. Se si respira attraverso la bocca, infatti, oltre ad introdurre aria di peggiore qualità, si introduce meno ossigeno del necessario e la performance ne risente. Anche qui la valutazione e l’intervento sono necessari.

Rischio elevato di contratture e strappi, infine, per chi soffre di
malocclusioni come il “morso incrociato”, o morso inverso (cioè quando l’arcata inferiore sporge e contiene quella superiore). In generale, in tutte le situazioni in cui non c’è equilibrio tra cranio, cervicale e vertebre dorsali aumenta la possibilità di incorrere in infortuni e traumi dentali. Situazioni in cui il parere di un esperto e l’intervento preventivo sono più preziosi che mai.

Visita il sito web dello Studio Dentistico Miggiano

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15/02/2019 Ancora paura del dentista? Alla clinica dentale Mantoan di Montagnana la sedazione cosciente ti aiuta a sconfiggerla


Il solo pensiero di farti controllare i denti dal dentista ti crea una terribile ansia? 
Preferisci sopportare il mal di denti piuttosto che mettere piede in uno studio dentistico? 
Tranquillo, non sei l’unico. L’ “odontofobia” colpisce moltissime persone.

Per questo alcuni dentisti hanno adottato tra le loro tecnologie la sedazione cosciente, come nel caso dello studio dentistico di Montagnana del dr. Mantoan specializzato in implantologia e ortodonzia per bambini. 



Dr. Mantoan, cos’è e come utilizzate nel vostro studio dentistico a Montagnana la sedazione cosciente?

La sedazione aiuta i pazienti a rilassarsi durante le cure odontoiatriche e noi dentisti ad operare in completa sicurezza.
Solitamente, durante interventi complessi la utilizziamo su richiesta del paziente odontofobico perché gli permette di rimanere sveglio ma rilassato e tranquillo. Tale procedura può essere usata a partire dalla semplice igiene orale professionale, fino ad arrivare ai trattamenti più complessi.

 Approfondisci il trattamento di Sedazione cosciente

Per chi è indicata la sedazione cosciente?


È indicata soprattutto per i bambini molto piccoli, ma anche a tutte le persone che affrontano con ansia la seduta dal dentista o a chi ha problemi a stare troppo tempo con la bocca aperta. La Sedazione cosciente agisce attraverso il protossido d’azoto, comunemente conosciuto come “gas esilarante”. Combinato all’ossigeno tramite una maschera appoggiata sul naso durante il trattamento assicura un effetto rilassante. Questo è l’unico tipo di sedazione che consente di tornare a casa con l’auto dopo la seduta sedativa.


Visita il sito web della Clinica Mantoan
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11/02/2019 Cure parodontali: da Dr. Bruschi, la parola d'ordine è innovazione. La parodontite, comunemente conosciuta come piorrea, è una malattia infiammatoria provocata da alcune specie batteriche presenti nella placca o nel tartaro. L’infiammazione può causare seri danni locali, all’osso e al legamento parodontale, con ripercussioni negative anche sulla salute generale.
Questa patologia, se non diagnosticata e trattata nelle fasi iniziali, può estendersi sempre più in profondità all’interno delle gengive dando origine a quelle che vengono definite tasche parodontali, con la progressiva distruzione del legamento parodontale e dell’osso alveolare dove alloggia il dente.

Lo Studio Dr Bruschi dispone di cure parodontali all’avanguardia grazie a tecniche chirurgiche rigenerative innovative uniche, ideate e presenti solo nel loro studio.
Queste consentono:

-INTERVENTI meno invasivi dei tradizionali ove NON SI USA IL PRELIEVO OSSEO da altre zone, ma si espande quello esistente.
-di EVITARE l'apertura del SENO MASCELLARE.
-tempi di intervento ridotti, decorso post-operatorio breve
(solitamente dai 9 AI 12 MESI DI GUARIGIONE)
-di AUMENTARE LA GENGIVA, dove possibile, rigenerando quella del paziente senza prelevare quella esistente.

Per il paziente questo si traduce in:

-Minore invasività e dolore
-Nessuna ansia
-Convenienza e risparmio
-Tempi di recupero ridotti
-Sorriso naturale

Lo studio dentistico Dr. Bruschi si trova in Corso Lazio 17, 2° piano a Frosinone.
Per prenotare la prima visita, basterà chiamare allo 0775 889009

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17/07/2012 Implantologia: interventi sempre più diffusi,ma la qualità? DISPOSITIVI IMPLANTARI MEDICI, QUALI GARANZIE?

l'importanza della FDA http://www.fda.gov/

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04/07/2012 Dottore, vorrei avere un bel sorriso…... La richiesta di un 'bel sorriso' con denti belli bianchi e dritti, sembra essere in costante aumento. Quale ruolo dell’ortodontista in questo progetto?
“In quella che possiamo chiamare odontoiatria moderna, il ruolo dell’ortodontista è diventato fondamentale per realizzare il 'progetto sorriso', sia nei bambini che negli adulti. Questa figura è comunemente associata ai bambini con i denti storti; vedere ragazzi in età scolare con apparecchi in bocca non solo non sorprende, ma addirittura è considerato normale.Ciò che invece suscita a volte non poche perplessità è incontrare adulti sottoposti a terapia ortodontica affatto imbarazzati, il più delle volte soddisfatti di una tale opportunità che mai avrebbero creduto possibile. In effetti, fino a non molti anni fa, l’ortodonzia si faceva quasi esclusivamente sul bambino, per ottenere una buona occlusione tra i denti e garantire un soddisfacente risultato estetico, ma oggi non è più così”.
Vale a dire che può intervenire su un adulto con denti disallineati o a cui mancano denti o che abbia denti mobili?
“Certamente, anzi direi che sono le situazioni più frequenti per le quali si rende necessario il trattamento ortodontico nell’adulto. È frequente, infatti, che ci si rivolga all’ortodontista per allineare i denti; si tratta per lo più di persone in giovane età che vogliono soddisfare un bisogno essenzialmente estetico. Qualora invece manchino uno o più denti, l’ortodontista è in grado di preparare lo spazio richiesto dall’implantologo per inserire uno o più impianti intraossei, a sostegno di corone protesiche sostitutive. Anche nei casi con malattia parodontale, che provoca mobilità o spostamento dei denti, l’ortodontista ne ripristina la posizione e concorre a mantenerne la stabilità”.
L’ortodonzia risolve anche quelle situazioni con la mandibola lunga o l’arcata superiore troppo prominente?
“Le alterazioni del profilo con disarmonie del viso, dovute a crescita ossea in eccesso o in difetto, sono di competenza del chirurgo maxillo-facciale, che provvederà a correggerle con un adeguato intervento chirurgico. In questi casi l’ortodontista, alcuni mesi prima dell’intervento, applica al paziente l’apparecchio fisso per ottenere le opportune modifiche sia all’arcata superiore sia all’arcata inferiore; dopo la correzione chirurgica procederà alla rifinitura finale dell’occlusione, mantenendo lo stesso apparecchio. È la cosiddetta ortodonzia prechirurgica e postchirurgica”.
Che cosa vuol dire apparecchio fisso?
“L’apparecchio è definito fisso perché può essere applicato e rimosso solo dall’ortodontista in studio; è infatti costituito da attacchi, detti anche brackets, che vengono incollati sui singoli denti: ogni attacco è unito agli altri da un filo metallico che viene sostituito durante le visite di controllo e che, grazie alla propria memoria elastica, sposta i denti nella posizione desiderata. L’apparecchio fisso è usato negli adolescenti, solitamente in dentatura permanente, e negli adulti.Nei bambini invece è molto frequente l’uso dell’apparecchio mobile, detto così perché il piccolo paziente può metterlo e toglierlo da solo. In entrambi i casi si tratta di apparecchi ortodontici, per così dire, tradizionali”.

Esistono alternative ai trattamenti ortodontici tradizionali?
“Sì, l’alternativa esiste ed è arrivata qualche anno fa dall’America: si chiama Invisalign, un apparecchio invisibile che non prevede l'utilizzo di fili metallici e consiste in una serie di mascherine trasparenti che allineano i denti nella posizione desiderata. La tecnica Invisalign è una soluzione decisamente estetica, garantisce il massimo comfort, può risolvere brillantemente alcuni casi di malocclusione dentaria, a condizione che siano presenti in arcata denti permanenti; questo è il motivo per il quale non possiamo applicarla sui bambini. Al momento attuale l’utilizzo della tecnica Invisalign è consentita esclusivamente agli ortodontisti certificati”.
Quando è consigliabile iniziare la terapia ortodontica? “Non esiste un’età specifica; è consigliabile fare una prima visita dall’ortodontista tra i tre e i sei anni”.
Fino a quale età si può mettere l’apparecchio?
“Non c’è limite d’età”.
Perché è importante fare il trattamento ortodontico?
“Una corretta masticazione consente una buona alimentazione, facilita l’igiene orale e di conseguenza previene la carie e i problemi gengivali. Vorrei infine ricordare che il sorriso nell’estetica facciale è importante sia nell’approccio sia nella funzione comunicativa.

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22/09/2011 MIO FIGLIO HA I DENTI STORTI, CHE FACCIO? Chiedo al mio Dentista? Oppure al Pediatra?
Il suo compagno di scuola ha un apparecchio in bocca: magari mi faccio dire dalla mamma da chi lo porta.
Ho sentito dire che anche in Ospedale mettono gli apparecchi; forse costa meno!
A che età è meglio cominciare? Ho aspettato troppo? Forse dovevo pensarci prima!
E se invece fosse troppo presto? Non ha neanche cambiato tutti i denti!
Però mi sembra di aver visto una signora con le “placchette” sui denti: possibile che si può fare anche a quell’età?
E poi….chissà quanto costa! Mi potrò permettere la spesa? Per quanto tempo dovrà tenerlo?
Come faccio a trovare qualcuno di cui posso veramente fidarmi?
E pensare che i dentini da latte erano così belli e dritti! Invece adesso che li sta cambiando quelli nuovi escono tutti storti.

Queste ed altre sono le domande più frequenti che vengono spontanee a un genitore quando il suo bambino gli salta al collo e gli sorride con “due palettoni enormi” o con “i denti accavallati” come se facessero a gara per trovare il posto nella bocca del loro cucciolo.

Per avere le risposte a tutte le domande e per chiarire gli eventuali dubbi basta rivolgersi al

DENTISTA SPECIALISTA PER BAMBINI

Ma chi è questo Dottore che cura solo i bambini e soprattutto dove possiamo trovarlo?

Ci sono due possibilità:
1) Medico (cioè laureato in Medicina e Chirurgia) Specialista in Ortodonzia e Odontoiatria Infantile
2) Odontoiatra (cioè laureato in Odontoiatria) che abbia seguito Corsi di Specializzazione in Ortodonzia e Odontoiatria Infantile.
In entrambi i casi si tratta di Professionisti che si occupano quasi esclusivamente di bambini: curano le carie, mettono apparecchi per raddrizzare i denti e fanno tutto ciò che serve per garantire la salute della bocca e la crescita armonica della faccia.

Dove possiamo trovarlo?

Lo Specialista per bambini si trova spesso in molti Studi Dentistici; raramente opera in un proprio Studio. Il più delle volte di fianco al portone d’ingresso è affissa una Targa dove sono specificati il nome e la qualifica professionale, come ad esempio:

Nel caso in cui vogliamo avere ulteriori informazioni riguardanti il Professionista possiamo rivolgerci a:

- Ordine dei Medici della propria Provincia
- SIDO (Società Italiana di Ortodonzia) -Tel. 02-58304841 oppure Numero Verde - 800.630073
- SUSO (Sindacato Unitario Specialisti in Ortodonzia) -Tel. 011-
non lasciamoci confondere dalle parole difficili………..

MEDICO CHIRURGO

Il titolo di Medico Chirurgo si ottiene dopo aver frequentato i 6 anni del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e consente l’esercizio di qualsiasi Professione Medica ad eccezione di:
Odontoiatria (cioè Dentista)
Anestesiologia e Rianimazione
Radiologia
Vale a dire che per fare il Dentista, l’Anestesista e il Radiologo bisogna essere Specialisti.

ODONTOIATRA

Il titolo di Odontoiatra si ottiene dopo aver frequentato i 5 anni del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria e consente l’esercizio dell’Odontoiatria (consente cioè di fare il Dentista)

SPECIALISTA IN ORTODONZIA

Il titolo di Specialista in Ortodonzia si ottiene dopo aver frequentato i 3 anni del Corso di Specializzazione in Ortognatodonzia.
N.B. L’ Ortodontista può essere sia un Medico chirurgo sia un Odontoiatra.

ODONTOIATRIA INFANTILE O PEDODONZIA

Settore dell’Odontoiatria specifico per la cura e la prevenzione dentale nei bambini.

Patrizia Biancucci
Medico Chirurgo
Specialista in Ortodonzia
www.studiodrbiancucci.it
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06/04/2011 Trovadentisti in pista! Trovadentisti - Primi nei motori di ricerca, Primi nello sport La Subaru Impreza del torinese Lorenzo Fariciotti, affiancato da Giorgio “Sugar” Zuccaro.- Meteco Corse – Ronde del Canavese Andrea Sala cerca il tris. Il driver di Ciriè dopo aver vinto nel 2009 con la Punto Abarth del Team D’Ambra con al fianco il fratello Marco, lo scorso anno con la Peugeot 206 WRC con al fianco Andrea Marchesini, cerca il tris nella gara di casa con Fulvio Florean .La scuderia torinese alla prova del 9 alla Ronde del Canavese, gara di casa per la Meteco Corse. Promettono spettacolo Augustino Pettenuzzo, Grande Punto Abarth, Alex Ribaldeschi, Flavio Castegnaro e Lorenzo Fariciotti
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05/04/2011 Trovadentisti sponsor Primi dei motori di ricerca, Primi nello nello sport Trovadentisti sponsor

Primi dei motori di ricerca, Primi nello nello sport

La Subaru Impreza del torinese Lorenzo Fariciotti, affiancato da Giorgio “Sugar” Zuccaro.-

Meteco Corse – Ronde del Canavese Andrea Sala cerca il tris.

Il driver di Ciriè dopo aver vinto nel 2009 con la Punto Abarth del Team D’Ambra con al fianco il fratello Marco, lo scorso anno con la Peugeot 206 WRC con al fianco Andrea Marchesini, cerca il tris nella gara di casa con Fulvio Florean .La scuderia torinese alla prova del 9 alla Ronde del Canavese, gara di casa per la Meteco Corse. Promettono spettacolo Augustino Pettenuzzo, Grande Punto Abarth, Alex Ribaldeschi, Flavio Castegnaro e Lorenzo Fariciotti
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27/12/2010 Addio al trapano del dentista, i nostri denti si ripareranno da soli grazie alle cellule staminali Nel corso degli studi condotti dal prof. Stan Gronthos, biologo e co-direttore del Centro di ricerca sulle Cellule Staminali del Robinson Institute, Royale University di Adelaide, un gruppo di nuove cellule staminali sono state estratte dai tessuti dei denti, isolate e conservate in azoto liquido, pronte per essere utilizzate nel prossimo futuro per la riparazione di denti danneggiati, malati o interessati da riparazioni odontoiatriche.

La procedura prevede il prelievo delle cellule staminali dal tessuto dentale di un essere vivente, seguita dalla coltura in laboratorio fino alla formazione di un gruppo di nuove cellule, da impiantare nella gengiva.


Secondo il prof. Gronthos, le cellule staminali estratte dai denti presentano una serie di caratteristiche differenti rispetto a quelle estratte dagli embrioni, e offrono il notevole vantaggio di un rischio inferiore di sviluppo incontrollato, rendendo più remota la possibilità di derive tumorali una volta trapiantate.

Gli studi sull’applicazione delle cellule staminali per la cura e la rigenerazione dei denti hanno preso avvio in Inghilterra alcuni anni fa: nel maggio 2004, un gruppo di ricercatori del King's College di Londra mise messo in pratica la procedura attraverso una serie di esperimenti sui topi, nei quali le cellule staminali si erano trasformate in tessuti dentari nel giro di alcune settimane.

Il prof. Gronthos precisa che il dente è un organo complesso ed ha molti tessuti connessi, circostanza che richiede lunghi studi e test su animali prima di arrivare a sperimentare l’effettiva crescita di un dente vitale.

I test con questa tecnica sugli esseri umani potranno cominciare tra circa due anni.

Una volta messa a punto, la nuova tecnologia avrà come prima applicazione la riparazione di parti di dente danneggiate. Il ricorso al trapano del dentista rimarrà ancora importante per la correzione dei piccoli difetti dei denti che richiedono una riparazione, tuttavia le cellule staminali dentali giocheranno un ruolo fondamentale nel caso in cui il dente nell'adulto sia andato perso, consentendo di sostituirlo senza ricorrere a protesi e impianti, e sventando rischi di rigetto.



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21/12/2010 Prevenzione carie gratuita. Riservata ai bimbi nati nel 2002 Denti sani fin da bambini. Riparte in questi giorni il progetto regionale "Prevenzione dentale in età evolutiva" per la prevenzione della carie, rivolto a tutti i bambini toscani che hanno compiuto 7 anni di età. Chi ha figli nati nel 2002 potrà accompagnarli da uno dei mille dentisti dell'Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) che hanno aderito al progetto.

Gratuitamente l'odontoiatra li visiterà, verificherà le condizioni di tutta la bocca e sigillerà i primi molari permanenti (a maggior rischio di carie) con una vernice protettiva che, insieme a corretti comportamenti di igiene alimentare e dentale, li aiuterà a mantenerli sani. L'invito arriva a casa alle famiglie dei 30.000 bambini toscani nati nel 2002.

Il progetto, promosso dall'assessorato al diritto alla salute, coinvolge i pediatri di famiglia, gli odontoiatri dell'Andi, le tre Università toscane, il Centro di collaborazione Oms per l'epidemiologia e l'odontoiatria di comunità dell'Università di Milano, e l'azienda ospedaliero universitaria Meyer di Firenze.

"E' l'unico progetto di questa portata, per dimensioni e capillarità, attualmente in corso in Italia - dice l'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia - che ha l'obiettivo dichiarato di ridurre la carie negli adulti di domani, come raccomanda l'Oms. L'iniziativa prevede non solo l'intervento degli odontoiatri, ma, grazie al supporto dei pediatri, stimola le famiglie a una corretta igiene orale, per bambini e adulti. Invito tutte le famiglie che riceveranno la chiamata a portare i bambini dal dentista".

Per avere la visita e la sigillatura, è necessario rivolgersi a uno degli studi dentistici che hanno aderito al progetto. Per avere l'elenco, si può telefonare all'Ufficio relazioni con il pubblico della Asl di appartenenza, rivolgersi al proprio pediatra, o consultare l'elenco su internet, agli indirizzi:


www.regione.toscana.it/salute

www.meyer.it

www.toscana.istruzione.it

www.pediatriadifamiglia.net






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20/09/2010 Numero verde per denunciare i falsi dentisti (ANSA) - ROMA, 20 SET - Un numero verde per denunciare i falsi dentisti e' stato attivato dall'Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani).

Chiamando il n. 800.911.202 chiunque potra' verificare se il proprio dentista e' iscritto all'Ordine: questo per agevolare soprattutto gli anziani, che non hanno la possibilita' di collegarsi al sito internet della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici). Lo ha annunciato Gianfranco Prada, presidente dell'Andi.



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12/11/2008 IMPLANTOLOGIA Un mercato che fa gola, meglio sistemi certificati IMPLANTOLOGIA Un mercato che fa gola, meglio sistemi certificati

Lo specialista

di Tiziano Testori *

Gli impianti dentali endossei posizionati in un anno in Italia (circa un milione e duecento), sono in media ben più numerosi che negli Stati Uniti (1 milione e mezzo, ma su 300 milioni di abitanti). Sempre in Italia si stima che circa il 63% degli studi pratichi l'implantologia, con un tasso di crescita medio del mercato del 15% anno e con una pletora di 300 sistemi implantari, di cui solo 8 a livello mondiale. All'estrema diffusione del numero di studi che praticano l'implantologia non corrispondono spesso specifici percorsi formativi degli odontoiatri. D'altra parte la pletora di sistemi implantari è una realtà che non trova riscontro in nessun altro paese al mondo. Poiché gli impianti sono classificati come presidio medico chirurgico, il paziente dovrebbe ricevere, al termine di un intervento, la specifica del tipo di impianto utilizzato in modo da poter sostituire le componentistiche protesiche nel tempo. Invece i pazienti che cambiano professionista o che per ragioni di lavoro cambiano residenza e devono rifare la protesi si trovano spesso in grande difficoltà perché non è possibile risalire al tipo di impianto utilizzato. Cosa che non avviene con le case implantari diffuse a livello internazionale, perché in questo caso il paziente, dovunque va, ha con sé un passaporto implantare che specifica il tipo e il numero di lotto dell'impianto e la casa produttrice.
Inoltre la ricerca clinica e l'evidenza scientifica è fatta per la quasi totalità sui sistemi implantari diffusi a livello mondiale grazie al finanziamento di centri istituzionali e privati in cui vengono condotte ricerche di base e cliniche che attestano la validità dei prodotti. Sono sistemi approvati e commercializzati negli Stati Uniti, dove passano il vaglio dell'FDA, ente molto severo del ministero della Salute americano. Nel nostro paese la legislazione non è così restrittiva e questo porta all'immissione sul mercato di impianti che in altri paesi non potrebbero mai essere commercializzati.
Nell'interesse dei pazienti, quando è proprio necessario utilizzare l'implantologia, è meglio adottare sistemi implantari globalmente riconosciuti, certificati ed utilizzati nel contesto accademico e professionale di tutto il mondo.
C'è da sperare infine che in un prossimo futuro la categoria diventi veramente trasparente informando i pazienti dei presidi medico-chirurgici utilizzati e dei loro costi, data l'attuale disparità veramente strabiliante fra un presidio chirurgico e l'altro.
Se la categoria investirà in trasparenza investirà nel proprio futuro e migliorerà la salute orale di tutti i pazienti che si affidano alle nostre cure.


* Presidente Soc. Italiana
di Chirurgia Orale ed Implantologia
Resp. Implantologia e Riabilitazione Orale Ist. Ortopedico Galeazzi, IRCCS, Milano
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30/04/2008 DONNE IN CENTRO Con il 2008 inizia il secondo quinquennio durante il quale gli Stati membri della Unione Europea si impegnano a realizzare tutte quelle attività che permetteranno di raggiungere un obiettivo comune: portare al 60% la presenza delle donne nel mondo del lavoro, entro il 2010.

L’Unione Europea ha segnalato quattro punti strategici su cui operare:
• La segregazione orizzontale e verticale
• La differenza salariale
• La progressione di carriera
• La conciliazione tra vita lavorativa e vita privata.

Poiché i risultati conseguiti in Italia al 2007 non sono stati soddisfacenti, l’attuale politica dell’UE è fortemente orientata ad accelerare i progressi in questo importante settore e insiste sulla necessità di associare la “collaborazione delle amministrazione nazionali, regionali, locali, le autorità locali, le imprese, gli istituti d’istruzione e ricerca, le parti sociali e tutta la società civile” (Risoluzione del Parlamento europeo sul futuro della strategia di Lisbona per quanto riguarda la prospettiva di genere - 2004/2219).

Gli Ordini Professionali, dopo aver analizzato le problematiche relative ai due temi specifici delle differenze salariali e della progressione di carriera, stanno ora concentrando il loro impegno nel focalizzare gli obiettivi, suggerire eventuali soluzioni, promuovere e divulgare la consapevolezza del valore che la componente di genere assume ell’esercizio del proprio ruolo professionale.

Obiettivo del convegno:
“leadership” al femminile
Obiettivo specifico del convegno è quello di evidenziare il concetto di autostima, come condizione indispensabile alla leadership al femminile, presentando all’uditorio alcune donne “eccellenti”, che hanno raggiunto posizioni ai vertici nel loro campo di attività, per dimostrare quanto sia importante far emergere la giusta percezione di sé, mettere a fuoco l’immagine che la donna proietta nei suoi rapporti lavorativi, rimuovere credenze autolimitanti, credere nelle proprie capacità, risolvere i conflitti di genere e di ruolo fino a stimolare una nuova coscienza.
Le testimoni sono invitate a fare un percorso “a ritroso”, attraverso un vivace dialogo con il moderatore, mettendo in evidenza le difficoltà incontrate, gli ostacoli superati, le opportunità colte e la consapevolezza del proprio valore.
L’argomento è oggetto di una performance teatrale, in forma innovativa di dialogo attivato, che prevede il coinvolgimento del pubblico.


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18/06/2007 L'Odontoiatria Italiana tra le prime del mondo A partire dagli anni ' 80 l 'Italia comincia a distinguersi sulla scena dontoiatrica mondiale, con uno sviluppo costante. I professionisti, recandosi in Europa e negli Stati Uniti, imparano a conoscere tecniche che importano, migliorano e sviluppano guadagnando l'ammirazione e la stima degli stessi Paesi a cui si sono rivolti.
Pochi luoghi nel mondo rimangono in costante aggiornamento con il veloce turn-over del progresso tecnologico: Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Italia, Svezia e Svizzera rappresentano l'eccellenza odontoiatrica, poichè rendono la tecnologia, anche la più sofisticata, un partner insostituibile dello studio professionale,che deve sostenere investimenti economici di grande importanza.
Attualmente ricercatori e clinici italiani sono apprezzati conferenzieri in tutto il mondo e fanno parte del Corpo Docente di prestigiose Università e di Consigli Direttivi di importanti Società Scientifiche Odontoiatriche presenti in Europa e negli Usa.
Tre italiani hanno partecipato come esperti alla "Consensus Conference" a Chicago sullo stato dell'arte e delle conoscenze scientifiche in implantologia dentale e moltissime sono le specialità dell'odontostomatologia dove la produzione letteraria del nostro Paese si distingue come la più rappresentativa.
Se l'odontoiatria italiana è tra le prime al mondo, il Piemonte e Torino si rendono protagoniste per la presenza di professionisti eccelenti di caratura nazionale ed internazionale.
Spicca tra le strutture universitarie, la Clinica Odontoiatrica dell'Università di Torino che prepara odontoiatri competenti e colleziona riconoscimenti soprattutto all'estero, per lavori di ricerca e sperimentazione.
In Piemonte operano alcuni dei padri fondatori dell'odontoiatria italiana moderna; il presidente dell'Associazione Italiana di Gnatologia; il presidente di BIO.C.R.A (Associaz. per la ricerca clinica sui biomateriali); alcuni Soci Fondatori della Società Italiana di Parodontologia ( una delle più prestigiose al mondo); l'ex presidente della Società Italiana di Endodonzia; collaboratori e ricercatori di Università storiche americane come la Pennsylvania e la New York University.
Tutti questi specialisti sono al servizio dei cittadini e aderiscono all'A.N.D.I.: l'Associazione Nazionale Dentisti Italiani.
A.N.D.I. aggiunge valore alla professione odontoiatrica.

Dott. Gabriele Greco
Pres. A.N.D.I. Torino
Pres. Dipartimento A.N.D.I.
Regione Piemonte.

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12/05/2007 PARI OPPORTUNITA’. QUALI OPPORTUNITA’? ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI
E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO
COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’

PARI OPPORTUNITA’. QUALI OPPORTUNITA’?
Sabato 12 maggio 2007

Centro Congressi “Molinette Incontra”
Aula Magna A.M. Dogliotti
ASO S. Giovanni Battista di Torino
C.so Bramante 88 Torino

La Commissione Pari Opportunità dell’Ordine
dei Medici della Provincia di Torino, in occasione dell’Anno Europeo delle Pari Opportunità, organizza il Convegno dal titolo “Pari Opportunità. Quali Opportunità?”
La concomitanza con analoghe iniziative promosse in altre Regioni del Nord, Centro, Sud e Isole, rientra in un progetto pilota, su scala nazionale, che si concluderà il 29 Settembre 2007 con il Convegno Nazionale di Caserta, organizzato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
Il convegno è il primo evento di rilievo pubblico proposto dall’Ordine dei Medici di Torino sulle tematiche di Pari Opportunità e rappresenta un’occasione di interesse trasversale, che prende spunto da istanze sociali, politiche e culturali, per l’avvio di una proficua riflessione su tali tematiche.

FIL0 CONDUTTORE del convegno è la DONNA MEDICO: valore aggiunto come opportunità, valore tolto come difficoltà, prospettive future.

L’idea nasce dalla considerazione che il numero delle donne medico è in progressivo aumento nelle professioni di Medico Chirurgo e Odontoiatra, tanto che, verosimilmente, saranno la maggioranza tra la popolazione attiva entro il 2010.
L’evento è rivolto alle Donne impegnate nelle professioni medico-sanitarie, affinché possano acquisire maggiore consapevolezza del valore che la componente di genere assume nell’esercizio del proprio ruolo professionale.

E’ prevista la presenza di Rappresentanti Istituzionali di Regione, Provincia e Comune per relazionare, informare e animare il dibattito.

Patrizia Biancucci
Coordinatrice Commissione Pari Opportunità
Ordine dei Medici di Torino

Presentazione del convegno e saluto delle autorità

Amedeo Bianco - Presidente FNOMCEO
Giuseppe Galanzino - Direttore Generale A.S.O
San Giovanni Battista di Torino
Patrizia Biancucci - Coordinatrice Commissione Pari Opportunità
Regione Piemonte: Assessorato alla Sanità - Mario Valpreda
Regione Piemonte: Assessorato alle Pari Opportunità - Giuliana Manica
Provincia di Torino: Assessorato alla Sanità - Eleonora Artesio
Provincia di Torino: Assessorato alle Pari Opportunità - Aurora Tesio
Comune di Torino: Assessorato alle Pari Opportunità - Marta Levi

RELATORI E MODERATORI

Maria Luisa Bianco Professore Ordinario di Sociologia - Dipartimento di Ricerca Sociale dell’Università del Piemonte Orientale
Amalia Bosia Professore Ordinario di Biochimica - Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino
Valentina Donvito Dirigente Medico A.S.O. O.I.R.M - S. Anna di Torino
Carla Napoli Psicologa clinica, Associazione Scambiaidee
Gabriella Tanturri Dirigente Medico A.S.O. San Giovanni Battista di Torino
Maria Grazia Baù Dirigente Medico A.S.O. O.I.R.M. - S. Anna di Torino
Amedeo Bianco Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei
Medici e Odontoiatri (FNOMCEO)
Lucia Centillo Consigliere Comunale, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Torino
Piera Levi-Montalcini Consigliere Comunale, Presidente dell’Associazione Levi-
Montalcini finalizzata all’inserimento consapevole dei giovani nel lavoro
Giovanna Marchiaro Libera docente in Microbiologia, Direttore del Dipartimento di Patologia Clinica e Laboratorio Analisi - A.S.O. San Giovanni Battista di Torino; Presidente Comitato Pari Opportunità, stessa A.S.O.
Ornella Testori Direttore di Struttura Complessa Medicina Nucleare, A.S.O.
Santi Antonio e Biagio di Alessandria
Rossana Becarelli Direttore Sanitario Presidio Ospedaliero San Giovanni Antica Sede di Torino
Marco Rapellino Direttore di Struttura Complessa Risk Management A.S.O. San Giovanni Battista di Torino

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18/04/2006 Sorrisi high tech su misura Quando sostituire i denti naturali con un impianto? A dare una risposta, oltre alle moderne tecnologie, saranno le prime linee guida italiane in questo settore



Ogni anno in Italia negli studi dei dentisti vengono eseguiti circa 1 milione di impianti orali. Il Paese detiene il primato mondiale, insieme alla Svezia: 45 impianti (radici in titanio e denti in ceramica) ogni 10 mila abitanti.
In Europa, Stati Uniti e Giappone le persone che hanno mandato in soffitta il vecchio ponte o la protesi mobile sono 5 milioni, quelle candidabili all'intervento 45 milioni.

Dagli esordi, una cinquantina d'anni fa, sono stati fatti grandi passi: gli impianti hanno un'affidabilità del 95 per cento a dieci anni dall'intervento. La tecnologia offre un ampio ventaglio di possibilità, sia funzionali, per una corretta masticazione, sia estetiche. «E la ricerca continua a fare notevoli progressi, dalla chirurgia mininvasiva alla riduzione delle dimensioni degli impianti e dei tempi di trattamento» riassume Denis Cecchinato, presidente della Società italiana di osteointegrazione (Sio).

Non mancano potenziali problemi, secondo gli stessi esperti: nella pratica clinica da un lato si assiste a una sorta di accanimento terapeutico nei confronti di un dente naturale ammalato, che si tenta di salvare a tutti i costi anche quando, probabilmente, non ne varrebbe più la pena; dall'altro aumentano le applicazioni di impianti senza che vi siano sufficienti evidenze scientifiche (in Italia almeno il 50 per cento dei 52 mila odontoiatri pratica l'implantologia).

Proprio di questi argomenti si discute il 10 e 11 febbraio al congresso della Società italiana di osteointegrazione, che riunisce a Padova circa un migliaio di odontoiatri.
Tra gli obiettivi, redigere le prime linee guida italiane, che servano da modello di riferimento per l'implantologia orale.

Quali sono, per esempio, le indicazioni valide per decidere quando effettuare un impianto, o quando al contrario conviene salvare un dente? «Per prima cosa occorre confrontare le caratteristiche anatomo-fisiologiche del dente naturale rispetto a quelle dell'impianto, il trattamento della patologia di denti naturali gravemente compromessi rispetto alla loro sostituzione, la riabilitazione e l'ancoraggio di protesi su denti naturali rispetto a quella su impianti» risponde Cecchinato.

Una volta chiariti tutti questi aspetti, è possibile optare per soluzioni sempre più personalizzate. Il medico è in grado di scegliere il tipo di impianto e il metodo chirurgico più adatto per ciascun paziente, di valutare al millimetro lo spessore osseo, di decidere al computer numero e inclinazione delle viti, di realizzare una copia tridimensionale dell'arcata dentale e ricavarne un modello su cui progettare l'intervento e la protesi. Tutti elementi che permettono di mettere a punto gli impianti a carico immediato, ovvero inseriti entro 24 ore: un paziente entra nello studio dentistico con la protesi mobile e ne esce lo stesso giorno con una fissa.

Non solo.
Quando (accade in una persona su tre) l'osso è di qualità o quantità (come spessore e altezza) scarse, si può prelevare un frammento osseo dall'anca, dalla tibia o dal mento del paziente e innestarlo dove manca: eventualmente aggiungendo gel contenenti piastrine (del paziente o sintetiche) concentrate come fattori di crescita, o inserendo frammenti di osso bovino o suino deproteinizzato.
Allo studio c'è anche la possibilità di impiantare le viti senza incidere la gengiva, prelevandone solo piccoli frammenti, in quantità sufficiente a far posto alla finta radice.
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ATTENZIONE: i Titolari non sono responsabili in alcun modo dei dati contenuti nel sito. Verificate sempre che il nominativo del dentista sia presente nell’Albo dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri.