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Archivio Articoli 17/07/2012 Implantologia: interventi sempre più diffusi,ma la qualità? DISPOSITIVI IMPLANTARI MEDICI, QUALI GARANZIE?

l'importanza della FDA http://www.fda.gov/

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04/07/2012 Dottore, vorrei avere un bel sorriso…... La richiesta di un 'bel sorriso' con denti belli bianchi e dritti, sembra essere in costante aumento. Quale ruolo dell’ortodontista in questo progetto?
“In quella che possiamo chiamare odontoiatria moderna, il ruolo dell’ortodontista è diventato fondamentale per realizzare il 'progetto sorriso', sia nei bambini che negli adulti. Questa figura è comunemente associata ai bambini con i denti storti; vedere ragazzi in età scolare con apparecchi in bocca non solo non sorprende, ma addirittura è considerato normale.Ciò che invece suscita a volte non poche perplessità è incontrare adulti sottoposti a terapia ortodontica affatto imbarazzati, il più delle volte soddisfatti di una tale opportunità che mai avrebbero creduto possibile. In effetti, fino a non molti anni fa, l’ortodonzia si faceva quasi esclusivamente sul bambino, per ottenere una buona occlusione tra i denti e garantire un soddisfacente risultato estetico, ma oggi non è più così”.
Vale a dire che può intervenire su un adulto con denti disallineati o a cui mancano denti o che abbia denti mobili?
“Certamente, anzi direi che sono le situazioni più frequenti per le quali si rende necessario il trattamento ortodontico nell’adulto. È frequente, infatti, che ci si rivolga all’ortodontista per allineare i denti; si tratta per lo più di persone in giovane età che vogliono soddisfare un bisogno essenzialmente estetico. Qualora invece manchino uno o più denti, l’ortodontista è in grado di preparare lo spazio richiesto dall’implantologo per inserire uno o più impianti intraossei, a sostegno di corone protesiche sostitutive. Anche nei casi con malattia parodontale, che provoca mobilità o spostamento dei denti, l’ortodontista ne ripristina la posizione e concorre a mantenerne la stabilità”.
L’ortodonzia risolve anche quelle situazioni con la mandibola lunga o l’arcata superiore troppo prominente?
“Le alterazioni del profilo con disarmonie del viso, dovute a crescita ossea in eccesso o in difetto, sono di competenza del chirurgo maxillo-facciale, che provvederà a correggerle con un adeguato intervento chirurgico. In questi casi l’ortodontista, alcuni mesi prima dell’intervento, applica al paziente l’apparecchio fisso per ottenere le opportune modifiche sia all’arcata superiore sia all’arcata inferiore; dopo la correzione chirurgica procederà alla rifinitura finale dell’occlusione, mantenendo lo stesso apparecchio. È la cosiddetta ortodonzia prechirurgica e postchirurgica”.
Che cosa vuol dire apparecchio fisso?
“L’apparecchio è definito fisso perché può essere applicato e rimosso solo dall’ortodontista in studio; è infatti costituito da attacchi, detti anche brackets, che vengono incollati sui singoli denti: ogni attacco è unito agli altri da un filo metallico che viene sostituito durante le visite di controllo e che, grazie alla propria memoria elastica, sposta i denti nella posizione desiderata. L’apparecchio fisso è usato negli adolescenti, solitamente in dentatura permanente, e negli adulti.Nei bambini invece è molto frequente l’uso dell’apparecchio mobile, detto così perché il piccolo paziente può metterlo e toglierlo da solo. In entrambi i casi si tratta di apparecchi ortodontici, per così dire, tradizionali”.

Esistono alternative ai trattamenti ortodontici tradizionali?
“Sì, l’alternativa esiste ed è arrivata qualche anno fa dall’America: si chiama Invisalign, un apparecchio invisibile che non prevede l'utilizzo di fili metallici e consiste in una serie di mascherine trasparenti che allineano i denti nella posizione desiderata. La tecnica Invisalign è una soluzione decisamente estetica, garantisce il massimo comfort, può risolvere brillantemente alcuni casi di malocclusione dentaria, a condizione che siano presenti in arcata denti permanenti; questo è il motivo per il quale non possiamo applicarla sui bambini. Al momento attuale l’utilizzo della tecnica Invisalign è consentita esclusivamente agli ortodontisti certificati”.
Quando è consigliabile iniziare la terapia ortodontica? “Non esiste un’età specifica; è consigliabile fare una prima visita dall’ortodontista tra i tre e i sei anni”.
Fino a quale età si può mettere l’apparecchio?
“Non c’è limite d’età”.
Perché è importante fare il trattamento ortodontico?
“Una corretta masticazione consente una buona alimentazione, facilita l’igiene orale e di conseguenza previene la carie e i problemi gengivali. Vorrei infine ricordare che il sorriso nell’estetica facciale è importante sia nell’approccio sia nella funzione comunicativa.

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22/09/2011 MIO FIGLIO HA I DENTI STORTI, CHE FACCIO? Chiedo al mio Dentista? Oppure al Pediatra?
Il suo compagno di scuola ha un apparecchio in bocca: magari mi faccio dire dalla mamma da chi lo porta.
Ho sentito dire che anche in Ospedale mettono gli apparecchi; forse costa meno!
A che età è meglio cominciare? Ho aspettato troppo? Forse dovevo pensarci prima!
E se invece fosse troppo presto? Non ha neanche cambiato tutti i denti!
Però mi sembra di aver visto una signora con le “placchette” sui denti: possibile che si può fare anche a quell’età?
E poi….chissà quanto costa! Mi potrò permettere la spesa? Per quanto tempo dovrà tenerlo?
Come faccio a trovare qualcuno di cui posso veramente fidarmi?
E pensare che i dentini da latte erano così belli e dritti! Invece adesso che li sta cambiando quelli nuovi escono tutti storti.

Queste ed altre sono le domande più frequenti che vengono spontanee a un genitore quando il suo bambino gli salta al collo e gli sorride con “due palettoni enormi” o con “i denti accavallati” come se facessero a gara per trovare il posto nella bocca del loro cucciolo.

Per avere le risposte a tutte le domande e per chiarire gli eventuali dubbi basta rivolgersi al

DENTISTA SPECIALISTA PER BAMBINI

Ma chi è questo Dottore che cura solo i bambini e soprattutto dove possiamo trovarlo?

Ci sono due possibilità:
1) Medico (cioè laureato in Medicina e Chirurgia) Specialista in Ortodonzia e Odontoiatria Infantile
2) Odontoiatra (cioè laureato in Odontoiatria) che abbia seguito Corsi di Specializzazione in Ortodonzia e Odontoiatria Infantile.
In entrambi i casi si tratta di Professionisti che si occupano quasi esclusivamente di bambini: curano le carie, mettono apparecchi per raddrizzare i denti e fanno tutto ciò che serve per garantire la salute della bocca e la crescita armonica della faccia.

Dove possiamo trovarlo?

Lo Specialista per bambini si trova spesso in molti Studi Dentistici; raramente opera in un proprio Studio. Il più delle volte di fianco al portone d’ingresso è affissa una Targa dove sono specificati il nome e la qualifica professionale, come ad esempio:

Nel caso in cui vogliamo avere ulteriori informazioni riguardanti il Professionista possiamo rivolgerci a:

- Ordine dei Medici della propria Provincia
- SIDO (Società Italiana di Ortodonzia) -Tel. 02-58304841 oppure Numero Verde - 800.630073
- SUSO (Sindacato Unitario Specialisti in Ortodonzia) -Tel. 011-
non lasciamoci confondere dalle parole difficili………..

MEDICO CHIRURGO

Il titolo di Medico Chirurgo si ottiene dopo aver frequentato i 6 anni del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e consente l’esercizio di qualsiasi Professione Medica ad eccezione di:
Odontoiatria (cioè Dentista)
Anestesiologia e Rianimazione
Radiologia
Vale a dire che per fare il Dentista, l’Anestesista e il Radiologo bisogna essere Specialisti.

ODONTOIATRA

Il titolo di Odontoiatra si ottiene dopo aver frequentato i 5 anni del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria e consente l’esercizio dell’Odontoiatria (consente cioè di fare il Dentista)

SPECIALISTA IN ORTODONZIA

Il titolo di Specialista in Ortodonzia si ottiene dopo aver frequentato i 3 anni del Corso di Specializzazione in Ortognatodonzia.
N.B. L’ Ortodontista può essere sia un Medico chirurgo sia un Odontoiatra.

ODONTOIATRIA INFANTILE O PEDODONZIA

Settore dell’Odontoiatria specifico per la cura e la prevenzione dentale nei bambini.

Patrizia Biancucci
Medico Chirurgo
Specialista in Ortodonzia
www.studiodrbiancucci.it
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06/04/2011 Trovadentisti in pista! Trovadentisti - Primi nei motori di ricerca, Primi nello sport La Subaru Impreza del torinese Lorenzo Fariciotti, affiancato da Giorgio “Sugar” Zuccaro.- Meteco Corse – Ronde del Canavese Andrea Sala cerca il tris. Il driver di Ciriè dopo aver vinto nel 2009 con la Punto Abarth del Team D’Ambra con al fianco il fratello Marco, lo scorso anno con la Peugeot 206 WRC con al fianco Andrea Marchesini, cerca il tris nella gara di casa con Fulvio Florean .La scuderia torinese alla prova del 9 alla Ronde del Canavese, gara di casa per la Meteco Corse. Promettono spettacolo Augustino Pettenuzzo, Grande Punto Abarth, Alex Ribaldeschi, Flavio Castegnaro e Lorenzo Fariciotti
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27/12/2010 Addio al trapano del dentista, i nostri denti si ripareranno da soli grazie alle cellule staminali Nel corso degli studi condotti dal prof. Stan Gronthos, biologo e co-direttore del Centro di ricerca sulle Cellule Staminali del Robinson Institute, Royale University di Adelaide, un gruppo di nuove cellule staminali sono state estratte dai tessuti dei denti, isolate e conservate in azoto liquido, pronte per essere utilizzate nel prossimo futuro per la riparazione di denti danneggiati, malati o interessati da riparazioni odontoiatriche.

La procedura prevede il prelievo delle cellule staminali dal tessuto dentale di un essere vivente, seguita dalla coltura in laboratorio fino alla formazione di un gruppo di nuove cellule, da impiantare nella gengiva.


Secondo il prof. Gronthos, le cellule staminali estratte dai denti presentano una serie di caratteristiche differenti rispetto a quelle estratte dagli embrioni, e offrono il notevole vantaggio di un rischio inferiore di sviluppo incontrollato, rendendo più remota la possibilità di derive tumorali una volta trapiantate.

Gli studi sull’applicazione delle cellule staminali per la cura e la rigenerazione dei denti hanno preso avvio in Inghilterra alcuni anni fa: nel maggio 2004, un gruppo di ricercatori del King's College di Londra mise messo in pratica la procedura attraverso una serie di esperimenti sui topi, nei quali le cellule staminali si erano trasformate in tessuti dentari nel giro di alcune settimane.

Il prof. Gronthos precisa che il dente è un organo complesso ed ha molti tessuti connessi, circostanza che richiede lunghi studi e test su animali prima di arrivare a sperimentare l’effettiva crescita di un dente vitale.

I test con questa tecnica sugli esseri umani potranno cominciare tra circa due anni.

Una volta messa a punto, la nuova tecnologia avrà come prima applicazione la riparazione di parti di dente danneggiate. Il ricorso al trapano del dentista rimarrà ancora importante per la correzione dei piccoli difetti dei denti che richiedono una riparazione, tuttavia le cellule staminali dentali giocheranno un ruolo fondamentale nel caso in cui il dente nell'adulto sia andato perso, consentendo di sostituirlo senza ricorrere a protesi e impianti, e sventando rischi di rigetto.



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21/12/2010 Prevenzione carie gratuita. Riservata ai bimbi nati nel 2002 Denti sani fin da bambini. Riparte in questi giorni il progetto regionale "Prevenzione dentale in età evolutiva" per la prevenzione della carie, rivolto a tutti i bambini toscani che hanno compiuto 7 anni di età. Chi ha figli nati nel 2002 potrà accompagnarli da uno dei mille dentisti dell'Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) che hanno aderito al progetto.

Gratuitamente l'odontoiatra li visiterà, verificherà le condizioni di tutta la bocca e sigillerà i primi molari permanenti (a maggior rischio di carie) con una vernice protettiva che, insieme a corretti comportamenti di igiene alimentare e dentale, li aiuterà a mantenerli sani. L'invito arriva a casa alle famiglie dei 30.000 bambini toscani nati nel 2002.

Il progetto, promosso dall'assessorato al diritto alla salute, coinvolge i pediatri di famiglia, gli odontoiatri dell'Andi, le tre Università toscane, il Centro di collaborazione Oms per l'epidemiologia e l'odontoiatria di comunità dell'Università di Milano, e l'azienda ospedaliero universitaria Meyer di Firenze.

"E' l'unico progetto di questa portata, per dimensioni e capillarità, attualmente in corso in Italia - dice l'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia - che ha l'obiettivo dichiarato di ridurre la carie negli adulti di domani, come raccomanda l'Oms. L'iniziativa prevede non solo l'intervento degli odontoiatri, ma, grazie al supporto dei pediatri, stimola le famiglie a una corretta igiene orale, per bambini e adulti. Invito tutte le famiglie che riceveranno la chiamata a portare i bambini dal dentista".

Per avere la visita e la sigillatura, è necessario rivolgersi a uno degli studi dentistici che hanno aderito al progetto. Per avere l'elenco, si può telefonare all'Ufficio relazioni con il pubblico della Asl di appartenenza, rivolgersi al proprio pediatra, o consultare l'elenco su internet, agli indirizzi:


www.regione.toscana.it/salute

www.meyer.it

www.toscana.istruzione.it

www.pediatriadifamiglia.net






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20/09/2010 Numero verde per denunciare i falsi dentisti (ANSA) - ROMA, 20 SET - Un numero verde per denunciare i falsi dentisti e' stato attivato dall'Andi (Associazione Nazionale Dentisti Italiani).

Chiamando il n. 800.911.202 chiunque potra' verificare se il proprio dentista e' iscritto all'Ordine: questo per agevolare soprattutto gli anziani, che non hanno la possibilita' di collegarsi al sito internet della FNOMCeO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici). Lo ha annunciato Gianfranco Prada, presidente dell'Andi.



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12/11/2008 IMPLANTOLOGIA Un mercato che fa gola, meglio sistemi certificati IMPLANTOLOGIA Un mercato che fa gola, meglio sistemi certificati

Lo specialista

di Tiziano Testori *

Gli impianti dentali endossei posizionati in un anno in Italia (circa un milione e duecento), sono in media ben più numerosi che negli Stati Uniti (1 milione e mezzo, ma su 300 milioni di abitanti). Sempre in Italia si stima che circa il 63% degli studi pratichi l'implantologia, con un tasso di crescita medio del mercato del 15% anno e con una pletora di 300 sistemi implantari, di cui solo 8 a livello mondiale. All'estrema diffusione del numero di studi che praticano l'implantologia non corrispondono spesso specifici percorsi formativi degli odontoiatri. D'altra parte la pletora di sistemi implantari è una realtà che non trova riscontro in nessun altro paese al mondo. Poiché gli impianti sono classificati come presidio medico chirurgico, il paziente dovrebbe ricevere, al termine di un intervento, la specifica del tipo di impianto utilizzato in modo da poter sostituire le componentistiche protesiche nel tempo. Invece i pazienti che cambiano professionista o che per ragioni di lavoro cambiano residenza e devono rifare la protesi si trovano spesso in grande difficoltà perché non è possibile risalire al tipo di impianto utilizzato. Cosa che non avviene con le case implantari diffuse a livello internazionale, perché in questo caso il paziente, dovunque va, ha con sé un passaporto implantare che specifica il tipo e il numero di lotto dell'impianto e la casa produttrice.
Inoltre la ricerca clinica e l'evidenza scientifica è fatta per la quasi totalità sui sistemi implantari diffusi a livello mondiale grazie al finanziamento di centri istituzionali e privati in cui vengono condotte ricerche di base e cliniche che attestano la validità dei prodotti. Sono sistemi approvati e commercializzati negli Stati Uniti, dove passano il vaglio dell'FDA, ente molto severo del ministero della Salute americano. Nel nostro paese la legislazione non è così restrittiva e questo porta all'immissione sul mercato di impianti che in altri paesi non potrebbero mai essere commercializzati.
Nell'interesse dei pazienti, quando è proprio necessario utilizzare l'implantologia, è meglio adottare sistemi implantari globalmente riconosciuti, certificati ed utilizzati nel contesto accademico e professionale di tutto il mondo.
C'è da sperare infine che in un prossimo futuro la categoria diventi veramente trasparente informando i pazienti dei presidi medico-chirurgici utilizzati e dei loro costi, data l'attuale disparità veramente strabiliante fra un presidio chirurgico e l'altro.
Se la categoria investirà in trasparenza investirà nel proprio futuro e migliorerà la salute orale di tutti i pazienti che si affidano alle nostre cure.


* Presidente Soc. Italiana
di Chirurgia Orale ed Implantologia
Resp. Implantologia e Riabilitazione Orale Ist. Ortopedico Galeazzi, IRCCS, Milano
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30/04/2008 DONNE IN CENTRO Con il 2008 inizia il secondo quinquennio durante il quale gli Stati membri della Unione Europea si impegnano a realizzare tutte quelle attività che permetteranno di raggiungere un obiettivo comune: portare al 60% la presenza delle donne nel mondo del lavoro, entro il 2010.

L’Unione Europea ha segnalato quattro punti strategici su cui operare:
• La segregazione orizzontale e verticale
• La differenza salariale
• La progressione di carriera
• La conciliazione tra vita lavorativa e vita privata.

Poiché i risultati conseguiti in Italia al 2007 non sono stati soddisfacenti, l’attuale politica dell’UE è fortemente orientata ad accelerare i progressi in questo importante settore e insiste sulla necessità di associare la “collaborazione delle amministrazione nazionali, regionali, locali, le autorità locali, le imprese, gli istituti d’istruzione e ricerca, le parti sociali e tutta la società civile” (Risoluzione del Parlamento europeo sul futuro della strategia di Lisbona per quanto riguarda la prospettiva di genere - 2004/2219).

Gli Ordini Professionali, dopo aver analizzato le problematiche relative ai due temi specifici delle differenze salariali e della progressione di carriera, stanno ora concentrando il loro impegno nel focalizzare gli obiettivi, suggerire eventuali soluzioni, promuovere e divulgare la consapevolezza del valore che la componente di genere assume ell’esercizio del proprio ruolo professionale.

Obiettivo del convegno:
“leadership” al femminile
Obiettivo specifico del convegno è quello di evidenziare il concetto di autostima, come condizione indispensabile alla leadership al femminile, presentando all’uditorio alcune donne “eccellenti”, che hanno raggiunto posizioni ai vertici nel loro campo di attività, per dimostrare quanto sia importante far emergere la giusta percezione di sé, mettere a fuoco l’immagine che la donna proietta nei suoi rapporti lavorativi, rimuovere credenze autolimitanti, credere nelle proprie capacità, risolvere i conflitti di genere e di ruolo fino a stimolare una nuova coscienza.
Le testimoni sono invitate a fare un percorso “a ritroso”, attraverso un vivace dialogo con il moderatore, mettendo in evidenza le difficoltà incontrate, gli ostacoli superati, le opportunità colte e la consapevolezza del proprio valore.
L’argomento è oggetto di una performance teatrale, in forma innovativa di dialogo attivato, che prevede il coinvolgimento del pubblico.


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18/06/2007 L'Odontoiatria Italiana tra le prime del mondo A partire dagli anni ' 80 l 'Italia comincia a distinguersi sulla scena dontoiatrica mondiale, con uno sviluppo costante. I professionisti, recandosi in Europa e negli Stati Uniti, imparano a conoscere tecniche che importano, migliorano e sviluppano guadagnando l'ammirazione e la stima degli stessi Paesi a cui si sono rivolti.
Pochi luoghi nel mondo rimangono in costante aggiornamento con il veloce turn-over del progresso tecnologico: Stati Uniti, Canada, Giappone, Francia, Italia, Svezia e Svizzera rappresentano l'eccellenza odontoiatrica, poichè rendono la tecnologia, anche la più sofisticata, un partner insostituibile dello studio professionale,che deve sostenere investimenti economici di grande importanza.
Attualmente ricercatori e clinici italiani sono apprezzati conferenzieri in tutto il mondo e fanno parte del Corpo Docente di prestigiose Università e di Consigli Direttivi di importanti Società Scientifiche Odontoiatriche presenti in Europa e negli Usa.
Tre italiani hanno partecipato come esperti alla "Consensus Conference" a Chicago sullo stato dell'arte e delle conoscenze scientifiche in implantologia dentale e moltissime sono le specialità dell'odontostomatologia dove la produzione letteraria del nostro Paese si distingue come la più rappresentativa.
Se l'odontoiatria italiana è tra le prime al mondo, il Piemonte e Torino si rendono protagoniste per la presenza di professionisti eccelenti di caratura nazionale ed internazionale.
Spicca tra le strutture universitarie, la Clinica Odontoiatrica dell'Università di Torino che prepara odontoiatri competenti e colleziona riconoscimenti soprattutto all'estero, per lavori di ricerca e sperimentazione.
In Piemonte operano alcuni dei padri fondatori dell'odontoiatria italiana moderna; il presidente dell'Associazione Italiana di Gnatologia; il presidente di BIO.C.R.A (Associaz. per la ricerca clinica sui biomateriali); alcuni Soci Fondatori della Società Italiana di Parodontologia ( una delle più prestigiose al mondo); l'ex presidente della Società Italiana di Endodonzia; collaboratori e ricercatori di Università storiche americane come la Pennsylvania e la New York University.
Tutti questi specialisti sono al servizio dei cittadini e aderiscono all'A.N.D.I.: l'Associazione Nazionale Dentisti Italiani.
A.N.D.I. aggiunge valore alla professione odontoiatrica.

Dott. Gabriele Greco
Pres. A.N.D.I. Torino
Pres. Dipartimento A.N.D.I.
Regione Piemonte.

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12/05/2007 PARI OPPORTUNITA’. QUALI OPPORTUNITA’? ORDINE PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI
E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO
COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’

PARI OPPORTUNITA’. QUALI OPPORTUNITA’?
Sabato 12 maggio 2007

Centro Congressi “Molinette Incontra”
Aula Magna A.M. Dogliotti
ASO S. Giovanni Battista di Torino
C.so Bramante 88 Torino

La Commissione Pari Opportunità dell’Ordine
dei Medici della Provincia di Torino, in occasione dell’Anno Europeo delle Pari Opportunità, organizza il Convegno dal titolo “Pari Opportunità. Quali Opportunità?”
La concomitanza con analoghe iniziative promosse in altre Regioni del Nord, Centro, Sud e Isole, rientra in un progetto pilota, su scala nazionale, che si concluderà il 29 Settembre 2007 con il Convegno Nazionale di Caserta, organizzato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
Il convegno è il primo evento di rilievo pubblico proposto dall’Ordine dei Medici di Torino sulle tematiche di Pari Opportunità e rappresenta un’occasione di interesse trasversale, che prende spunto da istanze sociali, politiche e culturali, per l’avvio di una proficua riflessione su tali tematiche.

FIL0 CONDUTTORE del convegno è la DONNA MEDICO: valore aggiunto come opportunità, valore tolto come difficoltà, prospettive future.

L’idea nasce dalla considerazione che il numero delle donne medico è in progressivo aumento nelle professioni di Medico Chirurgo e Odontoiatra, tanto che, verosimilmente, saranno la maggioranza tra la popolazione attiva entro il 2010.
L’evento è rivolto alle Donne impegnate nelle professioni medico-sanitarie, affinché possano acquisire maggiore consapevolezza del valore che la componente di genere assume nell’esercizio del proprio ruolo professionale.

E’ prevista la presenza di Rappresentanti Istituzionali di Regione, Provincia e Comune per relazionare, informare e animare il dibattito.

Patrizia Biancucci
Coordinatrice Commissione Pari Opportunità
Ordine dei Medici di Torino

Presentazione del convegno e saluto delle autorità

Amedeo Bianco - Presidente FNOMCEO
Giuseppe Galanzino - Direttore Generale A.S.O
San Giovanni Battista di Torino
Patrizia Biancucci - Coordinatrice Commissione Pari Opportunità
Regione Piemonte: Assessorato alla Sanità - Mario Valpreda
Regione Piemonte: Assessorato alle Pari Opportunità - Giuliana Manica
Provincia di Torino: Assessorato alla Sanità - Eleonora Artesio
Provincia di Torino: Assessorato alle Pari Opportunità - Aurora Tesio
Comune di Torino: Assessorato alle Pari Opportunità - Marta Levi

RELATORI E MODERATORI

Maria Luisa Bianco Professore Ordinario di Sociologia - Dipartimento di Ricerca Sociale dell’Università del Piemonte Orientale
Amalia Bosia Professore Ordinario di Biochimica - Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino
Valentina Donvito Dirigente Medico A.S.O. O.I.R.M - S. Anna di Torino
Carla Napoli Psicologa clinica, Associazione Scambiaidee
Gabriella Tanturri Dirigente Medico A.S.O. San Giovanni Battista di Torino
Maria Grazia Baù Dirigente Medico A.S.O. O.I.R.M. - S. Anna di Torino
Amedeo Bianco Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei
Medici e Odontoiatri (FNOMCEO)
Lucia Centillo Consigliere Comunale, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Torino
Piera Levi-Montalcini Consigliere Comunale, Presidente dell’Associazione Levi-
Montalcini finalizzata all’inserimento consapevole dei giovani nel lavoro
Giovanna Marchiaro Libera docente in Microbiologia, Direttore del Dipartimento di Patologia Clinica e Laboratorio Analisi - A.S.O. San Giovanni Battista di Torino; Presidente Comitato Pari Opportunità, stessa A.S.O.
Ornella Testori Direttore di Struttura Complessa Medicina Nucleare, A.S.O.
Santi Antonio e Biagio di Alessandria
Rossana Becarelli Direttore Sanitario Presidio Ospedaliero San Giovanni Antica Sede di Torino
Marco Rapellino Direttore di Struttura Complessa Risk Management A.S.O. San Giovanni Battista di Torino

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18/04/2006 Sorrisi high tech su misura Quando sostituire i denti naturali con un impianto? A dare una risposta, oltre alle moderne tecnologie, saranno le prime linee guida italiane in questo settore



Ogni anno in Italia negli studi dei dentisti vengono eseguiti circa 1 milione di impianti orali. Il Paese detiene il primato mondiale, insieme alla Svezia: 45 impianti (radici in titanio e denti in ceramica) ogni 10 mila abitanti.
In Europa, Stati Uniti e Giappone le persone che hanno mandato in soffitta il vecchio ponte o la protesi mobile sono 5 milioni, quelle candidabili all'intervento 45 milioni.

Dagli esordi, una cinquantina d'anni fa, sono stati fatti grandi passi: gli impianti hanno un'affidabilità del 95 per cento a dieci anni dall'intervento. La tecnologia offre un ampio ventaglio di possibilità, sia funzionali, per una corretta masticazione, sia estetiche. «E la ricerca continua a fare notevoli progressi, dalla chirurgia mininvasiva alla riduzione delle dimensioni degli impianti e dei tempi di trattamento» riassume Denis Cecchinato, presidente della Società italiana di osteointegrazione (Sio).

Non mancano potenziali problemi, secondo gli stessi esperti: nella pratica clinica da un lato si assiste a una sorta di accanimento terapeutico nei confronti di un dente naturale ammalato, che si tenta di salvare a tutti i costi anche quando, probabilmente, non ne varrebbe più la pena; dall'altro aumentano le applicazioni di impianti senza che vi siano sufficienti evidenze scientifiche (in Italia almeno il 50 per cento dei 52 mila odontoiatri pratica l'implantologia).

Proprio di questi argomenti si discute il 10 e 11 febbraio al congresso della Società italiana di osteointegrazione, che riunisce a Padova circa un migliaio di odontoiatri.
Tra gli obiettivi, redigere le prime linee guida italiane, che servano da modello di riferimento per l'implantologia orale.

Quali sono, per esempio, le indicazioni valide per decidere quando effettuare un impianto, o quando al contrario conviene salvare un dente? «Per prima cosa occorre confrontare le caratteristiche anatomo-fisiologiche del dente naturale rispetto a quelle dell'impianto, il trattamento della patologia di denti naturali gravemente compromessi rispetto alla loro sostituzione, la riabilitazione e l'ancoraggio di protesi su denti naturali rispetto a quella su impianti» risponde Cecchinato.

Una volta chiariti tutti questi aspetti, è possibile optare per soluzioni sempre più personalizzate. Il medico è in grado di scegliere il tipo di impianto e il metodo chirurgico più adatto per ciascun paziente, di valutare al millimetro lo spessore osseo, di decidere al computer numero e inclinazione delle viti, di realizzare una copia tridimensionale dell'arcata dentale e ricavarne un modello su cui progettare l'intervento e la protesi. Tutti elementi che permettono di mettere a punto gli impianti a carico immediato, ovvero inseriti entro 24 ore: un paziente entra nello studio dentistico con la protesi mobile e ne esce lo stesso giorno con una fissa.

Non solo.
Quando (accade in una persona su tre) l'osso è di qualità o quantità (come spessore e altezza) scarse, si può prelevare un frammento osseo dall'anca, dalla tibia o dal mento del paziente e innestarlo dove manca: eventualmente aggiungendo gel contenenti piastrine (del paziente o sintetiche) concentrate come fattori di crescita, o inserendo frammenti di osso bovino o suino deproteinizzato.
Allo studio c'è anche la possibilità di impiantare le viti senza incidere la gengiva, prelevandone solo piccoli frammenti, in quantità sufficiente a far posto alla finta radice.
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ATTENZIONE: i Titolari non sono responsabili in alcun modo dei dati contenuti nel sito. Verificate sempre che il nominativo del dentista sia presente nell’Albo dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri.