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30-04-2008

Con il 2008 inizia il secondo quinquennio durante il quale gli Stati membri della Unione Europea si impegnano a realizzare tutte quelle attività che permetteranno di raggiungere un obiettivo comune: portare al 60% la presenza delle donne nel mondo del lavoro, entro il 2010.

L’Unione Europea ha segnalato quattro punti strategici su cui operare:
• La segregazione orizzontale e verticale
• La differenza salariale
• La progressione di carriera
• La conciliazione tra vita lavorativa e vita privata.

Poiché i risultati conseguiti in Italia al 2007 non sono stati soddisfacenti, l’attuale politica dell’UE è fortemente orientata ad accelerare i progressi in questo importante settore e insiste sulla necessità di associare la “collaborazione delle amministrazione nazionali, regionali, locali, le autorità locali, le imprese, gli istituti d’istruzione e ricerca, le parti sociali e tutta la società civile” (Risoluzione del Parlamento europeo sul futuro della strategia di Lisbona per quanto riguarda la prospettiva di genere - 2004/2219).

Gli Ordini Professionali, dopo aver analizzato le problematiche relative ai due temi specifici delle differenze salariali e della progressione di carriera, stanno ora concentrando il loro impegno nel focalizzare gli obiettivi, suggerire eventuali soluzioni, promuovere e divulgare la consapevolezza del valore che la componente di genere assume ell’esercizio del proprio ruolo professionale.

Obiettivo del convegno:
“leadership” al femminile
Obiettivo specifico del convegno è quello di evidenziare il concetto di autostima, come condizione indispensabile alla leadership al femminile, presentando all’uditorio alcune donne “eccellenti”, che hanno raggiunto posizioni ai vertici nel loro campo di attività, per dimostrare quanto sia importante far emergere la giusta percezione di sé, mettere a fuoco l’immagine che la donna proietta nei suoi rapporti lavorativi, rimuovere credenze autolimitanti, credere nelle proprie capacità, risolvere i conflitti di genere e di ruolo fino a stimolare una nuova coscienza.
Le testimoni sono invitate a fare un percorso “a ritroso”, attraverso un vivace dialogo con il moderatore, mettendo in evidenza le difficoltà incontrate, gli ostacoli superati, le opportunità colte e la consapevolezza del proprio valore.
L’argomento è oggetto di una performance teatrale, in forma innovativa di dialogo attivato, che prevede il coinvolgimento del pubblico.


Sito web: Comitato organizzativo Commissione Pari Opportunità

Categoria: Altro Pazienti